SAN BENEDETTO DEL TRONTO- E’ una settimana di lavoro intenso per la Samb, alla ricerca della forma migliore, come ribadito anche da mister Palladini, ma che nel frattempo si gode una posizione di classifica certamente piacevole e che è da stimolo per continuare a sudare.

Una settimana di lavoro insomma, quella che porta a Forlì, ma anche un po’ di festa perché, qualche minuto ieri i giocatori l’hanno sicuramente speso per festeggiare il “fresco” 21enne Lorenzo Sorrentino il quale oggi si presenta alla stampa per parlare della sua stagione. Finora infatti, il giovane romano sembra uno di quelli che ha sentito meno l’impatto con la nuova categoria. “Non mi aspettavo che l’impatto fosse da subito positivo” rivela il centravanti con onestà “ma sono sempre convinto che lavorare paghi, quindi se ci si sacrifica, per come la vedo io, i risultati prima o poi arrivano”.

Lega Pro o Serie D quindi sembra che non faccia differenza, almeno a vedere le prestazioni di Sorrentino in campo. Lui però non la pensa proprio così: “Da quello che ho potuto notare si tratta di una categoria molto diversa dalla D, dove c’è maggiore equilibrio fra le squadre e dove a fare la differenza è ad esempio la maggiore cattiveria sotto porta, guardate a monito la partita contro il Mantova dove sono stati gli episodi a deciderla”.

Spazio poi alle questioni tattiche con lo stesso Sorrrentino che sembra diventato insostituibile nello scacchiere di Palladini, sia nel 4-3-3 “in cui mi devo sacrificare molto essendo l’unico punto di riferimento davanti” ci rivela, sia nel 4-4-2 in cui l’allenatore lo prova spesso in allenamento assieme a Giordano Fioretti, per Sorrentino “sicuramente un modulo più agevole per me perché in due ci si aiuta, si sale insieme e si pressa insieme”.

E sabato a Forlì tutti i segnali lo danno in campo dall’inizio. Campo nel quale troverà una vecchia conoscenza, quel Diego Conson passato in Romagna in estate e che Sorrentino definisce “un amico che mi farà piacere rivedere, anche se avrei preferito averlo dalla mia parte”. Con Conson, che tutti i tifosi l’anno scorso hanno imparato a conoscere per “cattiveria” e prestanza, Sorrentino forse non avrà vita facile: “Conosco la  forza di Diego, è anche grazie agli allenamenti con e contro di lui che sono migliorato lo scorso anno. E’ vero lui mi conosce ma anche io lo conosco e certamente darò il massimo contro di lui senza tirarmi indietro, nonostante sia un amico”.

 

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