SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Datemi dei ragazzini e li farò diventare squadra”. Questa definizione del celebre allenatore internazionale, Guus Hiddink, deve essere stata la motivazione di mister Costantino Carapucci, con l’ausilio del Presidente Osvaldo Viscioni, quando nel 1991 iniziò ad allenare la squadra dei “pulcini” della S.S. Sanfilippese Calcio su di un campetto rigorosamente di terra, quale lascito testamentario del signor Ascolani per la gioia e il divertimento dei ragazzi del quartiere San Filippo Neri di San Benedetto del Tronto.

La squadra costituita da dodici bambini di 7 anni (si gioca in sette nel campionato pulcini) aveva un solo obiettivo: giocare la partita imponendo il proprio gioco ma con rispetto per l’avversario e nella condivisione leale della sfida. La squadra, con le direttive tecniche e comportamentali del mister, cresceva sia come organizzazione di gioco che come gruppo, arrivando con una filosofia di gioco votata “all’attacco” a coronare il sogno di vincere svariati campionati provinciali di categoria “pulcini” e quasi tutti i tornei estivi organizzati localmente.

Velocità di esecuzione, coordinazione e ricerca della perfezione nei fondamentali del calcio sul gioco a “due tocchi” rappresentano il bagaglio tecnico su cui il mister Costantino Carapucci focalizzava e concentrava le indicazioni negli allenamenti pomeridiani.

Della squadra, il cui nome riecheggiava nei campetti cittadini e di periferia non di certo per il Santo che ne caratterizza il nome ma per le sonore “lezioni-benedizioni” che venivano impartite agli avversari, le persone ricordano la facilità del gruppo di esaltare le caratteristiche tecniche dei singoli elementi indipendentemente dal ruolo ricoperto in campo. Questo motivo vincente proseguirà poi anche nella categoria successiva degli “esordienti” confrontandosi con maggiori difficoltà dettate sia dalla presenza di ragazzi più robusti e di età maggiore che con la distanza di un campo regolamentare.

La squadra di bambini divenuti ormai ragazzi si scioglie nell’anno 1998 quando la società viene assorbita, per ragioni organizzative, dalla società Riviera Samb. Quella che sembrava una fine in realtà era solo una pausa, in quanto nel 2016, a distanza di 20 anni, quei pulcini ormai diventati uomini decidono di dare vita alla Asd San Filippese Calcio 1989.

Così da una battuta di Alessandro Palestini, storico centravanti della squadra pulcini, di ricreare la squadra è nato un serio progetto di rifondazione della Asd San Filippese Calcio 1989 che include ben nove giocatori della vecchia squadra oltre che sei nuovi elementi e, a guidarli, sarà sempre lo storico mister Costantino Carapucci.

Alessandro Palestini è diventato presidente della società arancionera mentre Alessandro Chiodi, lo storico portiere della squadra, è il responsabile marketing.

Il presidente/giocatore Alessandro Palestini ci ha raccontato: “Ci siamo iscritti al campionato nazionale di calcio a 7 (categoria under anno 2000) per la stagione 2016/2017, per far ricalcare i campi alla storica ‘compagine’ e riportarla ai fasti di un tempo in modo che il nome riecheggi anche in manifestazioni di livello nazionale. L’obiettivo futuro – prosegue Alessandro Palestini –  sarà anche quello di creare una struttura, sempre al campetto di San Filippo Neri ad oggi rimodernato con erba sintetica, che sia primariamente una scuola di vita, in un momento storico in cui le attività ludiche hanno una caratterizzazione prettamente digitale, e solo successivamente una scuola calcio (categoria pulcini) per tutti quei bambini che vorranno avvicinarsi a questo magnifico sport ripercorrendo le orme della storica squadra dei non più giovani ‘zii o padri’ che saranno ora loro educatori e sostenitori, proprio come il mister Costantino Carapucci ha trasmesso in passato”.

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