SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Il Salone del Gusto di Torino, che si svolgerà dal 22 al 26 settembre, avrà anche un pezzo di San Benedetto in “mostra”. La delegazione sambenedettese di Slow Food, che fa capo anche anche alla parte Nord della Riviera fino alla Valdaso, infatti sarà presente alla rassegna enogastronomica per portare alla ribalta dell’evento “l’esperienza decennale con la piccola pesca sambenendettese e le sue istanze che vanno dalla produzione e alla sua tutela locale, passando per la storia e le tradizioni della marineria adriatica” spiega Alessia Consorti, fiduciaria di Slow Food per l’area di San Benedetto che prosegue, “porteremo all’attenzione internazionale i problemi della piccola pesca a cui abbiamo prestato orecchio negli anni anche partecipando alle riunioni, sarà un modo per fare il punto del lavoro fatto e delle collaborazioni instaurate come quella col consorzio Cogepa”.

Il Salone del Gusto è uno dei più importanti eventi, a livello internazionale, dedicati alla cultura del cibo e oltre a sua “maestà” il cibo darà spazio, quest’anno, anche a proiezioni cinematografiche, forum, conferenze e molto altro. Oltre al gelato, al cibo di strada e a una prestigiosa enoteca, il tema di quest’anno è il “voler bene alla terra” e in questo solco si infila la grande selezione enogastronomica dedicata al network “Terra Madre”, “nato nel 2004 per raccogliere le emergenze dell’Africa ma via via allargatosi a tutte quelle comunità, anche europee, che nonostante le omologazioni gastronomiche e la globalizzazione sopravvivono al cambiamento, ed è il caso della stessa marineria adriatica” spiega ancora Alessia Consorti.

“L’intervento di Slow Food al Salone è la chiusura di un cerchio di cui fa pate anche l’amministrazione” dichiara il consigliere Mario Ballatore e ancora “valorizzare la nostra arte culinaria e le nostre tradizioni è un dovere che si traduce anche nell’impegno per la limitazione dei prodotti globali e omologati, estranei alla nostra storia” -dichiara invece l’assessore Filippo Olivieri– “un impegno che comporta anche l’educazione dei più piccoli ai prodotti della nostra terra, per formare in futuro adulti che si sappiano nutrire consapevolmente. Tutto parte di un più ampio programma di rilancio che abbiamo in mente per il comparto pesca” chiosa Olivieri.

Quindi la delegazione sambenedettese a Torino sarà un importante veicolo di promozione di tutto il lavoro culturale che la stessa Slow Food ha portato avanti in questi anni, con un occhio importante ai problemi della piccola pesca “un comparto che sta resistendo con tutte le sue forze nonostante i problemi” chiude il consigliere, nonché imprenditore ittico Emidio Del Zompo.

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