ANCONA – Le Marche si propongono capofila di un progetto per la costituzione del cluster tecnologico del Made in Italy, sulla base del bando emesso dal Miur con scadenza 20 ottobre. La Regione sosterrà a livello istituzionale questa iniziativa, promossa da un raggruppamento scientifico e imprenditoriale interregionale.

L’assessora all’Industria, Manuela Bora, ha inviato una lettera per manifestare ai promotori l’interesse all’iniziativa: “Sono convinta che le Marche possano svolgere un ruolo di assoluta rilevanza nel panorama nazionale per la costituzione del cluster Design, Creatività e Made in Italy, considerate le vocazioni produttive e le specializzazioni tecnologiche che contraddistinguono il territorio – afferma l’assessora – La costituzione della partnership interregionale consente di cogliere appieno le opportunità del bando Miur. Se la proposta che vede le Marche come capofila venisse approvata, sarà mia cura garantire la massima collaborazione, valorizzando la partecipazione al cluster di tutti i soggetti attivi nel campo della ricerca e innovazione”.

Entro il 20 ottobre vanno presentate al Miur le candidature per l’avvio dei quattro nuovi cluster (Made in Italy, Blue Growth, Energia e Beni culturali) che affiancheranno gli otto già attivi in Italia, completando le dodici aree prioritarie per la ricerca individuate dal Programma nazionale per la ricerca.

Entro l’anno, le proposte delle nuove quattro aggregazioni scelte parteciperanno, insieme agli otto Cluster precedentemente costituiti, alla ripartizione di oltre 300 milioni di euro stanziati dal ministero Istruzione Università, destinati alla ricerca industriale e alla cooperazione pubblico-privato per rilanciare il sistema dei Cluster tecnologici nazionali.

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