GROTTAMMARE – Ricevuti i contributi finanziari per la difesa della costa, il comune dovrà presentare entro la fine dell’anno i progetti d’intervento contro l’erosione marina. Intanto l’amministrazione sta valutando le eventuali priorità, in modo da impiegare adeguatamente le risorse elargite dalla Regione.

Due sono i canali di finanziamento messi a disposizione: il primo consiste in un contributo diretto di 78.571,17 euro, indirizzato alla realizzazione d’interventi a difesa della costa e al mantenimento degli arenili di tutti i 23 comuni costieri delle Marche (2 milioni di euro ripartiti in totale).

Il secondo canale è connesso a risorse stanziate tramite un bando di compartecipazione finanziaria, che valuterà progetti in difesa della costa, da attuarsi per mezzo di opere rigide. Uno dei criteri consiste nel cofinanziamento stimato al 50 per cento, con premialità per progetti che ne prevedono almeno il 70 per cento, purché indirizzati alla difesa di abitazioni civili o infrastrutture pubbliche.

In entrambi i casi, i decreti di assegnazione sono stati emanati lo scorso 30 agosto, concedendo ai comuni 90 giorni di tempo per presentare le rispettive domande, alle quali vanno aggiunti pareri e autorizzazioni.

Interviene in merito il sindaco Enrico Piergallini: “Ringraziamo la Regione per il significativo contributo concessoci. Se aggiungiamo a questo la quota di compartecipazione comunale prevista, arriviamo a una cifra concreta, ideale per difesa del tratto di costa tra Grottammare e Cupra Marittima; che negli ultimi anni è stato soggetto ai fenomeni erosivi più gravi. Questo intervento, che si realizzerà nel 2017, si va ad aggiungere agli altri interventi compiuti in questi ultimi due anni. Prevediamo a questo punto, di riuscire a coprire tutta la lunghezza della pista ciclabile, o quantomeno, le porzioni più esposte ai danneggiamenti”.

Per quanto riguarda la costa cittadina, le necessità sono concentrate lungo la pista ciclopedonale nord Grottammare-Cupra Marittima, nei tratti di scogliere radenti, esclusi dai lavori straordinari di inizio estate. Altra zona interessata è quella del belvedere, nei pressi della foce del torrente Tesino; anche in questo caso, nelle sezioni di balconata non interessate da interventi di manutenzione recen

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