ANCONA – Il presidente delle Marche Luca Ceriscioli, in Consiglio Regionale, ha rilasciato alcuni commenti riguardo alla situazione creatasi dal sisma del 24 agosto che ha colpito le province di Ascoli, Rieti e Teramo. L’Ansa Marche ha raccolto alcuni passaggi.

“L’obiettivo è di fare la ricostruzione post terremoto in 3-4 anni – ha affermato – Intanto bisogna trovare soluzioni dignitose, come le casette di legno. Le tappe per l’uscita dalle tende e per l’apertura delle scuole stanno seguendo un percorso solido e sano che permetterà di rispondere ai bisogni della popolazione”.

Riguardo alla situazione delle scuole rimaste coinvolte e danneggiate dal terremoto, il presidente ha dichiarato: “Nelle Marche ci sono 27 scuole totalmente o parzialmente inagibili, per 23 su 27 sono state trovate collocazioni alternative in altri edifici del territorio, ma per 4 bisognerà probabilmente ricorrere ai moduli. Anche qui c’è stata una grande generosità, abbiamo avuto offerte dagli Alpini o da altre Regioni”.

Un pensiero sul cosiddetto cratere sismico e sulle preoccupazioni del sindaco di Amandola riguardo all’ospedale locale: “Una leggenda metropolitana, perché non è stato ancora definito. Bisogna fare chiarezza su alcuni equivoci -riferendosi ai sindaci che si sono sentiti esclusi dal ‘cratere’ e quindi dal riconoscimento di danni ingenti – Sull’ospedale sono in corso tutti i passaggi per accertare i danni, ricostruire o sistemare”.

Sulle inchieste delle Procure, Luca Ceriscioli ha affermato: “L’attività della magistratura, che andrà a verificare se sono state spese correttamente le risorse pubbliche investite per l’ultimo terremoto”.

Infine sulla ‘macchina dell’emergenza’ il presidente delle Marche ha dichiarato: “Ha dimostrato grande capacità di reazione e si è mossa con ritmo serrato. Ringrazio tutte le persone che si sono attivate nell’immediato e senza orario”.

 

 

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