ANCONA – Sviluppo del capitale umano, territorialità, stretto raccordo con Università e mondo del lavoro, una mentalità sempre più europea degli allievi. Sono le linee guida per la programmazione della rete scolastica marchigiana del triennio 2017-2020. La Giunta regionale ha trasmesso all’Assemblea legislativa la proposta di delibera per l’approvazione. Il documento delinea un’organizzazione triennale per consentire ai territori di riallineare l’offerta scolastica alle esigenze didattiche e formative manifestate.

“La proposta tiene conto di un’intensa serie di incontri che hanno coinvolto tutto il sistema scolastico – ha riferito l’assessore all’Istruzione, Loretta Bravi – Sono stati promossi dalla Regione per conoscere, in maniera puntuale, le diverse problematiche del territorio e definire le linee guida adeguate a realizzare una rete scolastica regionale, moderna, efficiente e rispondente alle dinamiche di crescita socio economica della nostra comunità”.

La programmazione delineata punta a valorizzare la scuola come servizio diffuso di aggregazione culturale, acquisizione di saperi, di competenze, di opportunità di crescita permanente e di integrazione sociale. Una strategia, ha evidenziato l’assessore, che “svecchia le linee guide tradizionali della programmazione marchigiana, adeguandole agli ultimi decreti del ministro Giannini. Oltre a promuovere il raccordo con il mondo universitario, la rete favorirà quello con i Centri di ricerca e con gli incubatori presenti sul territorio, al fine di incentivare una costante innovazione delle conoscenze e delle competenze”.

La proposta inviata all’Assemblea legislativa incentiva anche le collaborazioni e l’integrazione progettuali tra istituzioni scolastiche (statali, paritarie e comunali), investendo risorse del Por Marche Fse a sostegno delle progettualità integrate tra sistema dell’istruzione, della formazione e del lavoro.

La proposta per realizzare la rete scolastica del prossimo triennio parte dagli indirizzi generali di tipo logistico-organizzativo, per affrontare poi il tema del dimensionamento dell’offerta formativa, il contrasto alla dispersione scolastica, la formazione permanente degli adulti, le procedure amministrative.

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