TERAMO – Ricognizione in tre dei Comuni danneggiati dal sisma, nella mattinata del 30 agosto, da parte di una delegazione della Provincia composta dal presidente Renzo Di Sabatino, dal consigliere delegato alla viabilità, Mauro Scarpantonio, dal consigliere Giuseppe Cantoro delegato ai ponti e da un gruppo di tecnici dell’ente. A Torricella Sicura, Cortino e Crognaleto sono molte le abitazioni, i luoghi pubblici e di culto dichiarati inagibili e a Crognaleto il Sindaco ha dovuto far evacuare una parte del paese minacciata da una parete rocciosa sovrastante le case che mostra segni di cedimento.

Ad Aprati, questa mattina,  sono stati consegnati alla ditta “Di Sabatino Giuseppe”  i lavori per il miglioramento sismico del ponte: un intervento da 415 mila euro che, da capitolato, deve essere realizzato in 105 giorni. Venerdì scorso,  i tecnici della Provincia, avevano rilevato nuove fessurazioni ai pilastri ed era stata emanata un’ordinanza per la limitazione di traffico ai veicoli al di sopra delle 3 tonnellate e mezza. Con il finanziamento della Protezione Civile sarà possibile effettuare interventi che migliorano l’antisismicità del ponte ma, come già sottolineato,  la somma a disposizione non è sufficiente per il completo adeguamento sismico per il quale la Provincia aveva chiesto circa 1 milione di euro.

A Cortino e Crognaleto erano presenti anche il prefetto, Graziella Palma Maria Patrizi e il viceprefetto, Silvana D’Agostino. I Sindaci chiedono supporto istituzionale e tecnico per affrontare questa nuova emergenza visto che oltre a Valle Castellana e Rocca Santa Maria – Comuni che hanno avuto il riconoscimento dello stato di emergenza –  la lista delle zone danneggiate e dei danni si sta allungando e che anche a Teramo a Montorio si susseguono ordinanze di sgombero per case e luoghi pubblici inagibili.

“Andremo da tutti – dichiara il presidente della Provincia – stiamo redigendo il nostro rapporto sui danni alle strutture provinciali, strade e scuole, ma intanto siamo accanto ai Sindaci per supportarli nelle loro richieste perchè è evidente che ci sono numerose situazioni molto critiche e che questo è il momento di quantificarne entità e portata: senza allarmismi ma anche senza sottovalutazioni. Ci sono decine di persone senza casa anche nel teramano e in questo momento tanto doloroso per i fratelli laziali e marchigiani c’è comunque la necessità di disegnare un quadro esatto e puntuale dei danni registrati nella nostra provincia”.

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