SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Pochi minuti dopo la prima scossa di terremoto che ha fortemente interessato anche la Riviera, è scattata anche a San Benedetto del Tronto la mobilitazione delle forze preposte alla verifica di danni a persone e cose.

Aperto il Centro Operativo Comunale della Protezione civile presso il Palasport, è stato attivato un servizio di pattugliamento della città coordinato direttamente dal sindaco Pasqualino Piunti, dal vicecomandante della Polizia Municipale, magg. Giuseppe Coccia, e dall’ufficiale di PM referente per la Protezione civile, cap. Vinicio Cipolloni.

Sono stati raggiunti i luoghi a maggior densità demografica del territorio comunale (centro città, Porto d’Ascoli, lungomare, Paese alto): ovunque è stato possibile verificare una sostanziale tranquillità, nessuna segnalazione di danni anche se moltissime persone erano in strada, tante nelle auto per paura di altre scosse.

Alle prime luci dell’alba, su disposizione della Protezione civile della Regione Marche, alcuni volontari del Gruppo comunale di San Benedetto sono partiti per Arquata del Tronto dov’era richiesta la loro opera per il montaggio di tende.

All’apertura degli uffici, le dirigenze scolastiche sono state subito invitate a dare notizia di eventuali segni di danno agli edifici mentre tecnici comunali sono stati impegnati sin dal primo mattino in sopralluoghi per verificare le condizioni del rimanente patrimonio pubblico.

Finora l’unico danno evidente risulta il cedimento di un tratto di circa due metri del muro a secco di recinzione che separa il parco di villa Rambelli (adiacente l’area ospedaliera) da una proprietà privata. Nessun danno comunque si registra a persone o a cose. Personale comunale ha provveduto a mettere in sicurezza l’area interessata.

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