SAN BENEDETTO DEL TRONTO- L’amministrazione Gaspari è definitivamente tramontata ma, per la fisiologia dei processi politici, con essa non sono tramontate tutte le decisioni prese negli anni e le loro conseguenze. Uno degli argomenti più scottanti delle scorse stagioni fu sicuramente la questione relativa alla Cpl Concordia e le battaglie a colpi di ricorsi al Tar attorno alla concessione alla ditta modenese di numerosi contratti energetici del settore pubblico sambenedettese.

Uno di questi riguarda il “servizio gestione impianti tecnologici e energia”, prorogato per ben 8 anni dalla passata amministrazione nel novembre 2013. I pentastellati, spesso critici verso la Cpl, definita “asso piglia tutto” in un articolo del 2013 pubblicato anche sul Blog di Beppe Grillo, successivo al Consiglio Comunale che deliberò la proroga, tornano a puntare il dito sull’argomento, uscito fuori anche nell’ultimo Meetup sambenedettese di inizio agosto.Il M5S come altri, si chiedeva come mai “si scelse di affidare i lavori a una ditta lontana anziché ad aziende e manodopera di casa nostra”.

I grillini, che additano a Gaspari la responsabilità di aver considerato “accettabile un ribasso del 14% nel 2013, su riferimento del mercato Consip, quando nel 2009 invece il ribasso era stato del 49%” tornano ora “alla carica” e in definitiva, come emerso dal Meetup avanzano questa istanza: “i cittadini si chiedono se quanto scritto nel contratto di proroga del servizio calore, (come pure in altri contratti in essere), dove il fornitore si obbliga al compimento di una serie di servizi integrati volti alla riqualificazione e al miglioramento dell’efficienza di un sistema energetico, sia stato rispettato oppure no”.

Una istanza e una richiesta questa, che seppur eredità dei passati amministratori non potrà che essere raccolta dagli attuali, per una eventuale esigenza di verifica.

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