Foto di Alessandro “Pizza” Gabrielli e Roberto Verdecchia

CASTIGNANO- Gran pienone per la serata di venerdì, la quarta, dell’edizione 2016 di “Templaria”, tradizionale festival/rievocazione storica medioevale che coinvolge l’intero centro storico di Castignano e richiama centinaia di turisti e appassionati del Piceno ogni anno, attirati dal menù particolare, in parte medioevale anche quello, e soprattutto dalla miriade di artisti che popolano ogni angolo del borgo. Spettacoli pirotecnici, mangiatori di fuoco, compagnie teatrali itineranti, maestri di spada e ancora danzatrici, suonatori e arcieri per uno spettacolo totale che anche nella serata di venerdì ha attirato centinaia e centinaia di persone, in fila ai botteghini fin dal tardo pomeriggio (l’ingresso al festival spettacolo costa 12 euro infatti).

Il tema di quest’anno era poi “L’Alchimia del Fuoco. Il Mistero dei Templari”. Il Fuoco alchemico è appunto un sottile e occulto fuoco magico interiore, come un «avvolgente calore di febbre» rivela la Turba Philosophorum, uno dei testi più importanti usato dagli antichi autori ermetico-alchemici. Le pratiche alchemiche e il fuoco si legano così a Castignano e hanno una valenza storica fortemente evocativa legata al misterioso ordine cavalleresco dei “Templari” oltre che intrattenitiva col fuoco, largamente presente in tante delle esibizioni di “Templaria”, che diventa suggestione assoluta nelle notti estive Picene.

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