ANCONA – Scatta il 16 agosto il fermo pesca per circa 200 pescherecci delle Marche, dai quali viene il 65-70% della produzione ittica regionale. Il blocco durerà 42 giorni.

“Con esso – sottolinea Coldiretti Impresapesca in una nota diramata dall’Ansa – aumenterà anche il rischio di ritrovarsi nel piatto prodotto straniero o congelato, a meno che non si tratti di quello proveniente dalle altre zone dove non è in atto il riposo biologico. Meglio, dunque, verificare sul bancone l’etichetta, che per legge deve prevedere l’area di pesca (Gsa). Il sistema pesca delle Marche conta circa 800 battelli, per un equipaggio complessivo di 1.700 persone e ricavi nel 2015 per 65 milioni di euro. La top ten delle produzioni è guidata dalle vongole, seguite da acciughe, naselli, pannocchie, triglie, seppie, sardine, lumachini, totani, murici. Discreta anche la produzione di cozze. Quelle che hanno fatturati significativi sono ancora le vongole, davanti a pannocchie, scampi, sogliola, nasello, seppie, acciughe, triglie, lumachini, rana pescatrice”.

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