SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Causa tempo minaccioso la prima delle due serate di “Cabaret Amoremio!”, alla 32a edizione, è stata spostata dal Parco delle Rimembranze di Grottammare al Palariviera di San Benedetto del Tronto. La cornice di pubblico è stata comunque nutrita, e tra chi era già in possesso del biglietto e chi lo ha fatto sul posto le presenze hanno sfiorato le 300 unità. La rassegna si è aperta con un omaggio, tramite un video commemorativo, all’attrice italiana Anna Marchesini, scomparsa di recente dopo una grave malattia.

Conduttori della serata Enzo Iacchetti e la soubrette Laura Freddi che hanno da subito introdotto i concorrenti. Sette minuti ciascuno per gli aspiranti comici, alcuni più applauditi di altri come ad esempio il trio toscano Progildan che ha messo in piedi una improbabile quanto esilarante lezione di arti marziali o ancora la simpatica e “rotonda” torinese Elena Ascione che ha scherzato sui suoi problemi di peso. Nel mezzo alcuni “stacchi” per così dire come per la performance di Simona Samarelli, anch’essa ex soubrette che ha cantato, egregiamente, Barbra Streisand e Mina con “Io innamorata”. Apprezzati anche gli interventi di un finto fonico “indisciplinato” che bacchettava ad ogni occasione utile il direttore artistico Iacchetti e un “poeta” che da inizio rassegna faceva da “ombra” al conduttore per riuscire a  recitare una poesia, “Ho speso tutto” il titolo, dal finale esilarante.

C’è stato poi spazio per Massimo Valtz Brenta, vincitore della scorsa edizione, e per l’apprezzatissima performance finale del duo Marta & Gianluca che hanno portato sul palco un’originale “intervista doppia”, possiamo chiamarla così, in cui impersonavano i “biblici” Adamo ed Eva con le ilarità e gli equivoci del caso attorno a mele, serpenti e punizioni divine.

L’ospite d’onore della serata però era Francesco Guccini, cantautore “icona” della musica italiana che ha dato vita a un interessante dialogo con Iacchetti in cui sono stati rivelati alcuni aneddoti e note biografiche relative all’artista bolognese ma modenese di nascita. Si è svelato infatti, tra le altre cose, il legame di Guccini con il mondo del cabaret, col cantante che ha personalmente raccontato come negli anni 60′ facesse da accompagnatore musicale ad un gruppo di amici che si esibivano a Bologna in scene di cabaret col nome di “Archibusti”.

Guccini, premiato con “l’Arancia d’oro”, “per il valore culturale, l’esemplarità, la coerenza nella sperimentazione e l’influenza della sua ricerca artistica”, si è infine cimentato, con Enzo Iacchetti chitarrista e cantante d’eccezione, in una sorta di lezione di “linguistica e glottologia” come l’ha simpaticamente ribattezzata lo stesso, traducendo la sua famosa canzone “La fiera di San Lazzaro” dal bolognese all’italiano. Non una performance nuova per il cantautore emiliano che aveva, come nel video che vi proponiamo sotto, già “improvvisato”, anni fa, lezioni del genere con il collega, coetaneo nonché amico di lunga data, Andrea Mingardi. Per Guccini, che professore è stato per davvero come Roberto Vecchioni ad esempio, una “lectio” che ha divertito il pubblico e regalato la versione ironica di un artista spesso impegnato politicamente e quasi austero nel corso della sua lunga carriera.

Francesco Guccini e Andrea Mingardi interpretano, con traduzione, la canzone “La fiera di San Lazzaro”

“Cabaret Amore Mio!” adesso continua con il suo format per l’ultima serata di sabato 6 agosto, teatro di nuove esibizioni, premiazioni e la partecipazione di Diego Abatantuono, anche se la location è ancora un mistero: se infatti il tempo lo permetterà sarà confermata l’originale sede grottammarese del Parco delle Rimembranze, altrimenti sarà ancora il Palariviera ad ospitare “Iacchetti & Co.”

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