ANCONA – Ammodernamento e semplificazione. Sono queste le due direttrici, a quasi vent’anni dall’entrata in vigore, che ispirano le modifiche alla legge regionale n. 39 del 1997 “Interventi a favore dei marchigiani all’estero” approvate oggi dal Consiglio Regionale.

“Modifiche rese necessarie – ha commentato l’assessore regionale, Moreno Pieroni – per semplificare il dettato alla luce delle esperienze attuative, di nuovi strumenti a disposizione per dare maggiore efficacia ai provvedimenti previsti dalla legge stessa e mantenere contatti più frequenti e più stretti con i marchigiani al’estero. Soprattutto gli adeguamenti introdotti riguardano la Programmazione degli interventi; il Consiglio dei marchigiani all’estero e Comitato esecutivo; le Associazioni e Federazioni dei marchigiani all’estero e loro attività; le Associazioni “Club Amici delle Marche”.

La Programmazione avrà durata quinquennale e sarà affiancata da Piani annuali che andranno a definire le azioni e i progetti che saranno attuati con le risorse stanziate per la legge (per il 2016 sono a disposizione 50 mila euro). Il Consiglio dei marchigiani all’estero, vedrà una composizione numerica e geografica stabilita dalla Giunta Regionale sulla base delle risultanze del censimento effettuato.

“In questo modo – prosegue Pieroni – si realizzerà una più rispondente rappresentatività delle associazioni e federazioni all’interno del Consiglio, anche in considerazione dei cambiamenti dentro la compagine associativa. Molte associazioni, infatti, nel corso degli anni si sono accorpate o non sono più attive a differenza di molte altre che stanno nascendo ad esempio negli Stati Uniti, nella Repubblica Ceca ed in Inghilterra.”

Sempre in riferimento al Consiglio una novità importante riguarda la possibilità di effettuare la seduta in via telematica o con altre modalità di consultazione a distanza anche per evitare il rimborso delle spese di viaggio ai consiglieri, nell’ottica del risparmio della spesa pubblica. Anche per il comitato esecutivo formato da 9 membri sarà la Giunta Regionale a stabilirne la rappresentatività in modo tale da coprire tutti i continenti dove sono presenti le associazioni dei marchigiani all’estero.

Per quanto riguarda l’associazionismo, viene abbassata la soglia minima dei membri di origine marchigiana necessari per il riconoscimento delle Associazioni all’estero e per la loro iscrizione all’albo regionale, da 50 a 20 membri.

“ Una scelta – spiega Pieroni- dettata dal fatto che molti giovani in questi anni si sono trasferiti all’estero per motivi lavorativi e se si vuole favorire l’associazionismo, in paesi che tradizionalmente non sono stati toccati dall’emigrazione storica del secolo scorso, è opportuno creare le condizioni favorevoli e agevolare questo percorso abbassando una soglia che risultava troppo alta e quindi di ostacolo allo sviluppo dell’associazionismo.” Inoltre al fine di ampliare le potenziali attività delle associazioni e federazioni, è stato aggiunto il comma che prevede la possibilità di svolgere conferenze, forum economici, iniziative e interscambi anche commerciali tra imprenditori marchigiani ed imprenditori marchigiani residenti nei paesi esteri, per favorire processi di internazionalizzazione soprattutto rivolti alla PMI marchigiane.

Tale modifica consentirà di allineare la programmazione e la progettazione dei settori interessati (internazionalizzazione e turismo) che anche dal punto di vista organizzativo sono collocati in un unico Servizio regionale. L’ultima modifica riguarda la promozione della rete “Club Amici delle Marche”. La ratio del riconoscimento di tali associazioni riguarda non tanto il vincolo di residenza o discendenza dei componenti di origine marchigiana, ma il legame esistente tra alcune città estere e alcune città marchigiane sulla base di accordi di gemellaggio, patti di amicizia o di rapporti dal punto di vista turistico e culturale.

Molti cittadini stranieri infatti sono legati alle Marche da rapporti decennali (basti pensare ai numerosi gemellaggi, 173 in totale ).

“Possono diventare dei preziosi testimonial – ha concluso Pieroni – cioè da cassa di risonanza per le molte iniziative promozionali culturali e turistiche organizzate dalla Regione,attraverso la creazione di associazioni che potranno annoverare tra gli iscritti anche solo cittadini stranieri.”

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