ANCONA – Sei nuovi bandi a sostegno dell’occupazione che puntano, con una dotazione finanziaria di 21 milioni di euro, a collegare l’istruzione, la formazione e il lavoro, toccando le diverse età della popolazione marchigiana: giovani, over 30 e over 50, con opportunità che riguardano anche i quattordicenni e i 64enni. Sono stati presentati dall’assessore al Lavoro, Loretta Bravi e rappresentano le prime iniziative avviate dall’assessorato.

“Sono bandi frutto di un lavoro molto coeso, durato mesi, segnati soprattutto da una priorità: quella del buon senso e del reale fabbisogno del territorio – ha detto l’assessore, illustrandoli alla stampa – Non vogliamo uscire con bandi che diano delle risorse a pioggia, ma vogliamo calarli su obiettivi ben precisi, dopo un grande accordo e dialogo aperto con le parti sociali. Crediamo che una delle priorità sia quella di monitorare gli esiti e di riprodurre le buone pratiche che servono realmente alla gente, unendo i fondi europei, perché non sono dei singoli assessori, ma vanno spesi in modo coeso sul territorio”.

Tre sono i primi bandi della nuova programmazione 2014/2020 del Fondo sociale europeo, gli altri frutto di accordi ministeriali e di iniziative regionali. Alcuni avviano iniziative sperimentali, come il “contratto di ricollocazione” (un nuovo sistema di sostegno ai disoccupati che nasce con i decreti attuativi del Jobs Act), non ancora normato a livello nazionale, ma che le Marche, in virtù di un accordo ministeriale, possono avviare nel settore del “legno e mobile” per testartene l’efficacia e consentire eventuali correzioni, prima della diffusione in Italia. O, ancora, l’aiuto economico ai lavoratori in crisi che assumono l’azienda in proprio.

A settembre, poi, ha anticipato Bravi, usciranno nuovi bandi che riguarderanno la conciliazione “famiglia– lavoro”, le filiere “tessile-abbigliamento-moda calzaturiero”, “meccanica- meccatronica –informatica”, “agroalimentare”, la formazione dei lavoratori del settore “legno mobile”, insieme ad altri due bandi specifici per formare figure professionali nei settori “teatro” e “sport”. L’assessore ha tenuto a precisare, a proposito della conciliazione, che saranno inizialmente previsti voucher per gli asili nido, per poi allargarli, nel tempo, alla disabilità e al sostegno degli anziani: “Temi molto sentiti che richiedono un forte integrazione con la sanità e i servizi sociali”.

Con i sei bandi oggi presentati vengono stanziati 21 milioni di risorse regionali, statali e comunitarie. Interessano persone di varie età, con problematiche formative e lavorative specifiche. Le risorse disponibili sono state ripartite nel seguente modo: oltre 4 milioni di euro per mille Borse lavoro Over 30, suddivise su basi provinciali; oltre 2.6 milioni per la ricollocazione e il reinserimento lavorativo di 1.600 disoccupati nel settore legno-mobile; 7.5 milioni di euro impiegati per la creazione di 300 nuove imprese. Oltre 3 milioni di euro vengono investiti (biennio 2016-2017) per il contrasto alla dispersione scolastica attraverso percorsi di istruzione e formazione professionale; la Regione, come offerta formativa aggiuntiva, rafforza tali percorsi affiancando gli istituti professionali con un investimento ulteriore (triennio 2016-2018) pari a 1 milione e 800 mila euro, coinvolgendo 2.840 giovani studenti.

Sono, invece, 1.5 i milioni di euro destinati al progetto Eureka, ovvero 60 dottorati di ricerca per l’innovazione, da svolgere presso una delle Università che aderisce al progetto con la partecipazione attiva di una impresa locale: l’obiettivo è quello di avviare i dottorati di ricerca industriale, che stentano a decollare in Italia, ma essenziali per formare i futuri manager aziendali. Una particolare attenzione è riservata alla sperimentazione del “sistema duale” (il nuovo apprendistato, una cerniera fra scuola e lavoro che vede le istituzioni formative e i datori di lavoro collaborare per costruire una figura professionale adeguata alle esigenze dell’impresa), fortemente voluta dal protocollo di intesa tra Regione e ministero del Lavoro.

La Regione Marche prevede di sperimentare le tre formule indicate dal Ministero, al fine di coinvolgere e sensibilizzare l’intero territorio, con percorsi triennali per: qualifica di operatore del manifatturiero, meccanica impianti costruzioni, agroalimentare; percorso per il conseguimento del diploma professionale; progetto di orientamento professionale per i giovani NEET (coloro che non studiano, non lavorano, non si formano), che hanno aderito al programma Garanzia Giovani ma non hanno potuto accedere agli interventi previsti. Con il sistema duale il concetto di alternanza scuola-lavoro assume la forma concreta di contratto di lavoro di apprendistato, riconoscendo la capacità formativa delle imprese.

L’investimento regionale è di 971.000,00 di euro e i soggetti coinvolti sono 100 giovani in età compresa tra i 14 e i 18 anni. Info bandi su http://www.istruzioneformazionelavoro.marche.it/Lavoro/FPA.aspx.

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