AMATRICE (RI)- Il secondo test amichevole estivo per la Samb finisce a reti bianche contro i romani del Trastevere nella comunque suggestiva cornice di Amatrice. E il panorama della cittadina laziale rimane una delle note più interessanti di un pomeriggio che da un punto di vista calcistico ha regalato ben poco anche se, a dirla tutta c’era da immaginarselo visti i carichi di lavoro a cui i giocatori sono stati sottoposti in questi giorni di ritiro.

Sugli spalti anche qualche decina di tifosi accorsi dalla Riviera che hanno salutato la squadra a fine gara con cori e anche qualche fumogeno. In tribuna poi un tifoso speciale, che più di tutti sembrava sentire la partita. Stiamo parlando di Franco Fedeli, che non ha mai smesso di incoraggiare, e anche inveire per la cronaca, sui suoi calciatori in campo, prendendosi più libertà coi “vecchi” Sabatino e Pezzotti che hanno persino avuto reazioni divertite dal campo alle colorite parole del patron romano.

Venendo alla partita, definita a bocce ferme da Palladini “un buon match, sia nel primo che nel secondo tempo, utile a farci capire a che punto siamo con il lavoro”, la Samb è scesa in campo nel primo tempo con Pegorin fra i pali, Tavanti e N’Tow come terzini, Radi e Di Filippo i centrali mentre a centrocampo, ai lati di Berardocco e Lulli, che ha mostrato buoni numeri, agivano Vallocchia a destra e Candellori a sinistra. Davanti Sorrentino e Leonardo Mancuso a supporto che partiva leggermente più largo. La prima mezz’ora è piuttosto soporifera e la prima bella occasione la crea Vallocchia al 32′ con un intelligentissimo filtrante per Mancuso che però si fa murare la conclusione di prima intenzione. Circa 5 minuti più tardi è sempre il numero 10 ex Catanzaro a insaccare il pallone in rete di destro a giro ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco.

Si va così negli spogliatoi e al rientro in campo solo Di Filippo è chiamato agli straordinari vista la penuria di difensori in rosa (anche Palladini ha ammesso la necessità di un difensore centrale a fine gara). Per il resto si vede Frison in porta, in versione leggermente appesantita rispetto a quella che conoscevamo ai tempi di Catania ma certamente avrà il tempo per tornare in forma, Di Pasquale in mezzo alla difesa, Pezzotti a fare il terzino sinistro e un vivacissimo Crescenzo a destra. In mezzo al campo Ewanisha e ai suoi lati Sabatino e un buon Minotti mentre davanti Palladini ha proposto un tridente Di Massimo, Fioretti, Doua Bi. Neanche il secondo tempo è spettacolare ma sicuramente gli spazi sono di più e vengono favorite le discese di Crescenzo e Pezzotti, col capitano anche pericoloso in un paio di occasioni dalla distanza. Le migliori occasioni capitano però a Fioretti col mancino del romano due volte vicinissimo ad insaccarsi in rete all’11’ e al 24′, in quest’ultima occasione imbeccato da un Di Massimo in netta crescita negli ultimi 20′ dopo un avvio un po’ imballato.

Spazio nel finale anche a un vivace Catese, che va vicino anche al gol deviando una punizione di Pezzotti dalla sinistra, e al 16enne Maiga Silvestri, in un pomeriggio che non ha regalato sicuramente spettacolo ma ha comunque fornito a tecnico e staff dirigenziale, presente al gran completo, tutte le indicazioni necessarie agli interventi ancora da fare nei rispettivi campi di competenza. Conviene con questa tesi anche Ottavio Palladini a fine gara: “C’è ancora da lavorare”.

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