SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Da quasi un anno è succeduto a Sergio Lo Presti diventando il nuovo comandante della Capitaneria di Porto sambenedettese. Stiamo parlando di Gennaro Pappacena, 49 sposato con la sociologa Giovanna e padre di due figli. Anche una laurea in Economia e Commercio alla Federico II di Napoli e l’abilitazione alla professione di dottore commercialista per il comandante, che ha scelto “la carriera militare per passione, soffrendo anche un po’ economicamente all’inizio” esordisce il capitano di Fregata.

“Siamo come medici del pronto soccorso in estate con il boom di turisti e la intensa frequentazione delle coste” risponde Pappacena quando gli chiediamo se sia duro il lavoro nei mesi più caldi, “anche il resto dell’anno siamo costantemente a lavoro e diventiamo medici di reparto, ma d’estate è vietata ogni pausa, d’altronde è come se Babbo Natale andasse in vacanza il 25 dicembre” scherza l’ufficiale.

Tante le istanze che ogni giorno arrivano sotto agli occhi di chi è preposto al controllo dell’area portuale “d’altronde dobbiamo garantire che tutti gli operatori che frequentano il porto, dagli operai dei cantieri ai marinai, siano in sicurezza”.

Nonostante questa necessità però,  la politica dell’autorità portuale è stata quella di mantenere aperta l’area, con qualche conseguenza. “Il porto è per eccellenza un’area frequentata e dinamica ma spesso tenerla aperta comporta alcuni problemi come l’uso, specialmente la sera che ne viene fatto per parcheggiare. Questo può essere un problema e noi dobbiamo controllare perché un civile che parcheggia può non sapere, ad esempio, che Piazzale Pinguino è un’area di atterraggio per gli elicotteri del 118″spiega.

E il lavoro si intensificherà anche in concomitanza con la Festa della Madonna della Marina,“un lavoro enorme per noi” dichiara il Comandante. A partire dal Palio Velico all’interno del porto che richiederà una cornice di sicurezza di alto livello e poi i fuochi d’artificio con i controlli e le autorizzazioni per l’imbarco di materiale pericoloso. “Dovremo controllare una ad una anche ogni singola imbarcazione che parteciperà alla processione” spiega Pappacena, “ci sarà un servizio di sicurezza a catena continua fino al 31, ma in questo però, devo dire che riceverò l’aiuto prezioso del Sindaco che metterà a disposizione Vigili e Protezione Civile”.

Insomma tanto lavoro per gli uomini della Capitaneria, ma al servizio di una città che il comandante ha incominciato ad amare: “io porto sempre la mia famiglia con me, altrimenti non potrei vivere la città e capire i problemi di mia competenza. Non rinuncio mai alla passeggiata serale vicino al mare e guardare l’uscita dei pescherecci e la loro “danza” è diventato ormai un appuntamento di famiglia, un rituale fisso con mia moglie e i miei due figli. San Benedetto è una città splendida e a misura d’uomo, i miei figli vanno a scuola in bici, impensabile solo fino ad un anno fa quando vivevamo a Roma”.

Ma qualche potenziale inespresso ce l’ha anche una città che per il militare “brilla di una grande luce”.  Per Pappacena “San Benedetto si vive intensamente d’estate e diventa più intima e calda d’inverno grazie ai suoi cittadini quindi si potrebbe, perché vedo grande potenziale, brillare di luce continua anche oltre la stagione estiva, sfruttando sempre il mare, che è la sua caratteristica”.

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