Si chiama The Italian Way ed è la sintesi di tanti viaggi che il regista sambenedettese Luigi Maria Perotti ha iniziato ad affrontare per lavoro circa 3 anni fa. Il documentario presenta le storie di tre italiani di successo integrati all’estero da diversi anni e riflette sul concetto di italianità oggi; è stato finanziato dalla Direzione Generale degli Italiani all’Estero del Ministero italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nel 2015 ed è stato prodotto dalla Stamen Film.

I protagonisti, Juanita De Paola, Fabrizio Capobianco e Nicola Siri, vivono rispettivamente a Londra, Rio de Janeiro e San Francisco e lì hanno fatto in modo di incastrare i loro talenti con il tessuto sociale che li ha ospitati ed accolti, rendendoci orgogliosi dei loro risultati. Perché se è vero che gli italiani affrontano il mondo in modo speciale e diverso, loro sono davvero speciali e diversi.

Juanita, imprenditrice nel settore affitto di lusso e amministrazione redditi immobiliari a Londra, è toscana di origine; instancabile ed entusiasta produttrice di contenuti, dal 2012 dirige il blog della sua società: http://juanita.it/
Nella vita privata mamma di Cecilia e compagna dell’agente dello spettacolo Erin Daniel McKee, Juanita racconta alle telecamere la sua avventura imprenditoriale insieme alle sue disavventure quotidiane.

Fabrizio, valtellinese patito della Juventus ed ingegnere informatico, comincia la sua carriera come pioniere delle startup in Silicon Valley nel 2004 e da allora non ha mai smesso di credere nella valorizzazione del talento degli ingegneri e dei tecnici italiani in tutto il mondo. Fondatore di Tok.tv una televisione social per commentare e guardare insieme ai propri contatti eventi sportivi trasmessi in tutto il mondo, Fabrizio vive a San Francisco con la famiglia, ma lavora con professionisti italiani ogni giorno, considerando la Silicon Valley la piattaforma tecnologica ideale per farli decollare.

Ed infine Nicola, attore genovese che lascia l’Italia per un provino in Brasile e la cui vita cambia radicalmente grazie all’interpretazione nel 2003 della figura di Padre Pedro nella telenovela Mulheres Apaixonadas, che lo consacra star della televisione e sex-symbol italo/brasiliano. Oggi vive con la moglie e i due figli a Rio de Janeiro, sua dimora definitiva.

Storie di successo, ma anche di sacrifico e di grande maturità professionale e artistica. Luigi Maria Perotti segue un filo narrativo a tratti intimistico e dalle connotazioni aperte, cosa che rende le storie ricche di prospettive.

Il film documentario sarà presentato in anteprima presso le sedi consolari e gli Istituti di cultura in giro per il mondo a partire da settembre, ma se siete curiosi di dire la vostra, potete vederne l’incipit in anteprima qui: https://vimeo.com/172116421

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