MONTEPRANDONE – Serata di follia, quella del 22 luglio. A Centobuchi si è scatenata una zuffa fra varie persone (di nazionalità straniera).

Il tutto si sarebbe scatenato a causa di futili motivi e sulla strada Salaria. Sarebbero spuntate bottiglie e anche dei coltelli. Si registrano feriti dall’episodio (portati in ospedale a San Benedetto) e anche dei fermi da parte delle Forze dell’Ordine intervenute insieme al personale sanitario del 118.

Nella mattinata del 23 luglio il Commissariato di Polizia sambenedettese diramerà un comunicato con tutti i dettagli della vicenda.

AGGIORNAMENTO 11.20  Ecco il resoconto diramato dalla Questura di Ascoli.

Alle 22.30 sono arrivate a Centobuchi una pattuglia della Polizia sambenedettese e una pattuglia del nucleo Radiomobile dei carabinieri dopo richieste di cittadini di un intervento a causa di una rissa fra persone in strada armati di coltello. Giunti sul posto gli operatori hanno rinvenuto a terra un cittadino marocchino esanime.

Le numerose persone presenti sul luogo hanno fornito le descrizioni necessarie dei due fuggitivi che si erano diretti verso via De Gasperi. Mentre i carabinieri rimanevano con il ferito (in attesa del personale sanitario del 118 che stava arrivando in ambulanza), la pattuglia della Polizia si è recata alla ricerca delle due persone.

Poco dopo sono state individuate e fermate: uno di loro, oltre ad aver riportato una ferita alla mano, ha provato ad occultare il coltello in mezzo ai jeans ma è stato bloccato dagli agenti e l’arma da taglio sequestrata.

Dalla ricostruzione dei testimoni, i tre avevano iniziato a litigare in via Matteotti quando uno di loro è andato a casa per prendere un coltello e ne è scaturita una colluttazione.

I tre sono stati arrestati: due sono stati condotti dai carabinieri per le cure in ospedale dove uno veniva dimesso con una prognosi di 28 giorni per ferite da taglio alla mano destra con lesioni dei tendini flessori del secondo dito ed escoriazioni multiple, l’altro è stato ricoverato in medicina d’urgenza e piantonato per Policontusione con ferite da taglio sulla spalla e mano ed ecchimosi diffuse sul viso.

I fermati non ricoverati sono stati condotti nel carcere di Marino del Tronto. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Cinzia Piccioni.

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