SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Pubblichiamo un comunicato stampa congiunto delle liste Partito Democratico, Rinnovamento e Progresso, Uniti per San Benedetto, Lista Calvaresi e San Benedetto per San Benedetto Adesso in cui si spiegano i motivi che, a loro avviso, hanno portato, in queste ore, a ricorrere dinanzi al Tar di Ancona contro l’attribuzione del premio di maggioranza in Consiglio ai gruppi di liste collegate al sindaco vincente:

 “Con il ricorso presentato al TAR dai candidati eletti e da quelli che risulterebbero eletti in Consiglio Comunale del Partito Democratico, Rinnovamento e Progresso, Uniti per San Benedetto, Lista Calvaresi, San Benedetto per San Benedetto Adesso, che hanno sostenuto, unitamente ad altre liste,  la candidatura a candidato sindaco di Paolo Perazzoli, hanno censurato dinanzi al Tribunale Amministrativo l’attribuzione del premio di maggioranza erroneamente assegnato alla coalizione guidata dal sindaco eletto Piunti da parte dell’ufficio elettorale centrale.

Lungi dall’essere una mera azione di disturbo, il ricorso si prefigge l’obiettivo di riportare la giusta rappresentatività nella composizione del consiglio comunale in virtù della volontà popolare mostrata alle ultime elezioni. Infatti, con riferimento al primo turno, le liste collegate al candidato sindaco Paolo Perazzoli hanno ottenuto n.11.509 voti e cioè il 50,88% dei voti validi ricevuti da tutte le liste presentatesi (pari nel totale a 22.616 voti) ma che parametrati ai voti validi ottenuti dai candidati sindaci (sempre nel primo turno) costituiscono il 47,77% di tutti i voti dati ai candidati sindaci (pari a 24.092 voti).

Non può, quindi, definirsi rispettoso del principio di rappresentatività.

La maggioranza assoluta dei voti (11.509 pari al 50,88%) diventa una minoranza di consiglieri comunali (7 pari al 29,16%), mentre una minoranza di voti (6.487 pari al 28,68%) diventa una larghissima maggioranza di consiglieri comunale (15 pari al 62,50%).

Nessuno mette in discussione l’elezione di Pasqualino Piunti come sindaco di San Benedetto; il ricorso l’abbiamo dovuto presentare per rispetto della volontà dei cittadini sambenedettesi che  ci hanno dato fiducia e sostenuto  a maggioranza assoluta con  il voto. In questi mesi, il Sindaco e la Giunta possono e debbono operare, se hanno idee e progetti.”

 

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