MONTEPRANDONE – Chiusura col botto per il Festival “Cose Pop”. Nella serata finale dell’evento, svoltosi in piazza dell’Unità a Centobuchi il 21 luglio, a conquistare la scena sono stati i Subsonica. Ospiti graditi della rassegna organizzata da Omega Live, ContainerBest Eventi con il patrocinio del comune di Monteprandone.

Il gruppo torinese ha  pubblicato sette album in studio e venduto complessivamente circa 400 mila copie di dischi oltre ad aver vinto numerosi premi e riconoscimenti quali Premio Amnesty Italia, MTV Europe Music Award, Premio Italiano della Musica, Italian Music Awards, Premio Grinzane Cavour, TRL Award ed una partecipazione al Festival di Sanremo.

I Subsonica sono stati protagonisti assoluti nella scena musicale dagli anni 90 fino ai giorni nostri.

Prevedibile, e giusta, la grande affluenza di pubblico che ben qualche ora prima dell’inizio del concerto aveva cominciato a riempire la piazza.

La banda capitanata da Samuel Romano, sul palco insieme a Max Casacci e Davide Dileo (meglio conosciuto come Boosta, acclamatissimo dalla folla) in due ore di concerto ha riavvolto il disco dei ricordi nel ventennale della loro formazione, 1996-2006, ripercorrendo tutto la carriera tre brani alla volta per ogni album. I Subsonica hanno letteralmente fatto saltare e battere le mani all’intera piazza di Centobuchi.

Era un gradito ritorno per il gruppo di Torino come spiegato dallo stesso Samuel durante il concerto: “Siamo venuti qui nel 1997 quando eravamo proprio agli inizi con l’album Subsonica. Dobbiamo molto a Centobuchi che ha cominciato a credere in noi”. E’ stata, infatti, cantata “Cose che non ho” in memoria di quell’evento.

Si inizia con “Senza Parole”, passando per “Aurora sogna”, “Abitudine”, “Veleno” e “Istrice”.

Durante il live del ventennale sono stati narrati i fatti di Genova di 15 anni fa alla scuola Diaz durante il G8 : “Bisogna continuare a ricordare – hanno affermato i Subsonica – perchè non succeda più. Ma anche per rispetto a quanti, nelle forze dell’ordine, sono stati e sono estranei e contrari a questi episodi di degenerazione. Qualsiasi semplificazione a danni delle persone malmenate quando non torturate, come qualsiasi altro tipo di generalizzazione è un regalo ai nemici della nostra libertà e della sicurezza del nostro futuro”.

Un concerto che ha attraversato la storia della band. Sono state cantate anche “Lazzaro”, “Specchio”, “Benzina Ogoshi”, “Il diluvio” (è stato fatto sedere per l’occasione l’intero pubblico per poi farlo saltare durante il ritornello) e “Dentro i miei vuoti”.

Da sottolineare che più volte i Subsonica hanno ringraziato il pubblico presente lodando gli organizzatori del festival ‘Cose Pop’: “In un periodo dove mancano soldi non è facile organizzare belli eventi come questo. Un applauso a tutti voi”.

Il finale del concerto ha riservato ai presenti “Tutti i miei sbagli”, brano portato a Sanremo dalla band che creò qualche discussione come confessato dallo stesso Samuel: “Pensavamo se andare o no alla kermesse. C’è chi voleva far contento la mamma, chi non voleva vendersi alle case discografiche. Alla fine ci siamo andati e ci siamo ‘venduti’ ma ha permesso la realizzazione di un brano tra i più belli in assoluto in Italia”.

Unica pecca della serata, secondo diversi fan accorsi in piazza dell’Unità, è stata la mancata esecuzione di brani storici come “Nuova Ossessione”, “Nuvole Rapide”, “Discoteca Labirinto” e “Incantevole”.

Ciò ha lasciato un poco di amaro in bocca in una serata, comunque, molto gradevole e carica di energia che ha ben “chiuso” la tre giorni di grande musica offerta dal Festival “Cose Pop”.

Appuntamento all’estate 2017.

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