SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Successo di pubblico per l’edizione 2016 di Anghió, il Festival del Pesce Azzurro, che ha animato la rotonda Giorgini di San Benedetto del Tronto con le sue proposte all’insegna della cucina di qualità, e che ha superato il traguardo dello scorso anno, nonostante il maltempo che ha caratterizzato gli ultimi due giorni.

L’evento è ideato e realizzato da Tuber Communications e Sedicieventi con il patrocinio del Comune di San Benedetto del Tronto, della Regione Marche, della Provincia di Ascoli Piceno e della Camera di Commercio di Ascoli Piceno.

Cibo cucinato per essere mangiato rapidamente in piedi oppure comodamente seduti a tavola, offerte differenti accomunate dall’esaltazione del prezioso ingrediente principale, il pesce azzurro, di cui, durante l’appuntamento, ne sono stati consumati circa 20 quintali, tra alici, alletterati, pesce sciabola, sgombri, sarde e le altre specie dell’Adriatico.

Sono stati oltre cinquantamila gli assaggi preparati all’interno del Palazzurro, per dieci giorni vero e proprio tempio dello street food a base di pesce, proposto secondo le ricette tradizionali, ma anche in variazioni più moderne e innovative. Particolarmente apprezzati le ricette dell’osteria Caserma Guelfa di San Benedetto del Tronto dello chef Federico Palestini, che ha firmato il grande classico della tavola, ovvero il brodetto alla Sambenedettese, gli spaghetti alici e tartufo nero dei Sibillini proposto dallo chef Aurelio Damiani della trattoria Damiani e Rossi di Porto San Giorgio, e le olive ripiene di pesce preparate dal Fritto Misto Kitchen Staff. Tutti gli avventori del Palazzurro sono stati omaggiati di una degustazione di  Derby Blue e di Acqua Frasassi.

Molto seguite anche le  degustazioni guidate de Le Farine Magiche con i numerosi prodotti della gamma, e del Pastificio Leonardo Carassai, che produce pasta all’uovo di Campofilone.

Vero e proprio boom per il ristorante 50 sfumature di Azzurro, dove si sono alternati chef d’eccellenza delle Marche e non solo: Federico Palestini dell’osteria Caserma Guelfa, Rosaria Morganti del ristorante Due Cigni di Montecosaro Scalo (Mc), Aurelio Damiani della trattoria Damiani e Rossi di Porto San Giorgio,Daniele Citeroni dell’osteria Ophis di Offida (Ap), Sabrina Tuzi della Degusteria del Gigante di San Benedetto del Tronto, Simone Ventresca dell’Antico Caffè Soriano di San Benedetto del Tronto, Enrico Mazzaroni del ristorante Il Tiglio di Montemonaco. E ancora Claudio Urriani con Ennio Nunziato e il Cozzaro Nero di Porto San Giorgio, alias Basilio Ciaffardoni, con i quali si è celebrata la tradizione marinara in cucina.

A chiudere in bellezza, le due serate con Andy Luotto del ristorante Là di Roma. Lo chef-attore ha presentato le sue proposte gastronomiche nell’ultimo fine settimana della manifestazione, riscuotendo il consenso degli avventori che hanno potuto apprezzare, così, la sue doti artistiche ai fornelli.

Anche quest’anno, Anghió ha potuto contare sulla stretta collaborazione con il Consorzio Tutela Vini Piceniche ha curato la selezione dei vini che hanno accompagnato le proposte gastronomiche degli chef che si sono alternati nella cucina di 50 sfumature di azzurro. Mentre, all’Enoteca delle Marche, la Fondazione Italiana Sommelier ha guidato i visitatori alla scoperta delle produzioni locali, come Passerina e Pecorino della Docg Offida, che stanno riscuotendo sempre più successo sul mercato nazionale.

Nell’area Aperifish in molti si sono fermati per provare il giusto aperitivo da abbinare a gustosi stuzzichini di pesce. Lo spazio è stato realizzato in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini Piceni, Anisetta Meletti e Bibite Paoletti.

Particolarmente partecipato anche il convegno, dal titolo Le nuove direttive sulla pesca. Opportunità per il comparto ittico marchigiano, che ha aperto l’edizione 2016. All’appuntamento erano presenti il vice ministro alle Politiche agricole e forestali, on. Giuseppe Castiglione, l’on. Luciano Agostini, relatore della nuova legge sulla pesca in commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, Anna Casini, vicepresidente della Regione Marche, il sindaco di San Benedetto del Tronto, Pasqualino Piunti, Nando Fiorentini, grande esperto di pesca e responsabile delle pescherie del gruppo Eataly, Uriano Meconi, dirigente del Servizio pesca della Regione Marche, Pietro Ricci, pescatore e presidente dell’associazione Nati in Adriatico, Basso Cannarsa, pescatore e consigliere della rete di imprese Mamolab. L’appuntamento è stato condotto da Fedee Tinto, voci storiche della trasmissione di Radio Due, Decanter.

Interesse ha suscitato   la presentazione del libro Il Piceno e Il Pecorino. Il vitigno ritrovato nell’Offida Docg e nel Falerio Dop, che si è svolta sabato 9 luglio e a cui hanno preso parte Angela Velenosi, presidente del Consorzio Tutela Vini Piceni, Fabio Giavedoni, curatore della guida Slow Wine, e gli autori del libro, Francesco Quercetti, Leonardo Seghetti, Maurizio Silvestri, Antonio Attorre. Le conclusioni sono state affidate ad Anna Casini, assessore all’Agricoltura e vicepresidente della Regione Marche, mentre gli interventi sono stati moderati da Armando Falcioni, direttore del Consorzio Tutela Vini Piceni.

Copyright © 2016 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 497 volte, 1 oggi)