SAN BENEDETTO DEL TRONTO- La Lega Pro targata 2016-2017 è ancora, per molti versi un’incognita, volendo fare un quadro generale di respiro nazionale. Martina Franca, Sporting Bellinzago, Virtus Lanciano, Pavia e Rimini certamente non parteciperanno al prossimo campionato, e tante altre realtà paiono fortemente in bilico, come dalle parti di Siena e Carrara. Altre squadre invece sembra possano iscriversi dopo la grande paura: da Ancona e Caserta, ad esempio, filtra un certo ottimismo.

La situazione è quindi in divenire, ma comunque c’è l’impressione che il grande obiettivo di Gabriele Gravina, una Lega Pro a 60 squadre e di respiro “internazionale” fra Web Tv e nomi e numeri personalizzati sulle maglie, debba alla fine scontrarsi con la dura realtà economica delle dimensioni sportive italiane. Al momento infatti le squadre che possono dare garanzie sono circa 50 e più di un dubbio c’è sul fatto che si possa ovviare alle mancanti, una decina, attraverso i ripescaggi.

In mezzo a tante situazioni precarie, per una volta verrebbe da dire dopo i dolori e le pene del passato, a San Benedetto sembra che si viva un idillio. I Fedeli hanno riportato, già da un anno, speranza e solidità economica e gestionale in una realtà spesso sfortunata da questo punto di vista e con l’arrivo della Lega Pro, l’estate 2016 è improntata su un attivismo senza precedenti. Non solo sul mercato.

Franco Fedeli ieri ha rivoluzionato l’organigramma ponendo il figlio Andrea al vertice amministrativo del club e dando ad Andrea Gianni, avvocato di fiducia e già consulente legale dei rossoblu, i compiti di coordinazione e direzione generale che furono dello stesso Fedeli Jr. Tutto questo mentre il mercato si sta rivelando a dir poco rivoluzionario. Cinque, solo cinque infatti sono i calciatori (escludendo Doua Bi e Vallocchia formalmente juniores) dello scorso anno che sono stati confermati cioè Sabatino, Pezzotti, Pegorin, Candellori e Sorrentino mentre tanti gli addii illustri da Titone a Conson e Salvatori passando per Mario Barone, l’ultimo ad accasarsi in queste ore in Serie D alla Nocerina.

Tantissimi poi gli arrivi, 13 in tutto da Alberto Frison a Luca Berardocco passando per gli ultimi in ordine di tempo Fioretti e N’tow. A questi si aggiunge, quasi a sorpresa anche Davide Di Pasquale, difensore ventenne lo scorso anno a Campobasso e quello prima a Giulianova, un profilo che è sempre piaciuto dalle parti del “Riviera” e che ora sarà a disposizione di Ottavio Palladini nel ritiro umbro di Cascia.

Insomma è una Samb rivoluzionaria nel pensiero. Sia quello rivolto al campo che quello che guarda all’aspetto gestionale. Poco importa a questo punto se praticamente un’intera compagine, vincente tra l’altro, è stata cambiata. Il significato di un fermento e un’attività del genere agli albori del mercato, con l’intento di portare un gruppo già quasi definito in ritiro, non può infatti essere in alcun modo travisato e scambiato per fretta o confusione. Si tratta certamente del chiaro obiettivo di “puntare” decisi alla programmazione e alla gestione oculata. Un prontuario di sopravvivenza di questi tempi guardando in certe,”traballanti”, case d’altri.

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