ANCONA – Scatterà il 16 agosto il fermo pesca in Adriatico. A ricordarlo è Coldiretti Impresapesca Marche con il blocco delle attività che durerà per 42 giorni consecutivi, fino al 26 settembre, da Pesaro a Bari, ricalcando grosso modo le date dello scorso anno. Secondo quanto disposto dal decreto ministeriale, l’interruzione riguarda le unità autorizzate all’esercizio dell’attività di pesca con il sistema strascico (reti a strascico a divergenti, sfogliare rapidi, reti gemelle a divergenti).

L’annuncio delle date dello stop alla pesca segue lo sblocco dei pagamenti alle imprese per il fermo 2015, mentre si attendono acora notizie sulla cassa integrazione in deroga. Con il blocco delle attività aumenterà tra l’altro il rischio di ritrovarsi nel piatto pesce straniero.

Per effettuare acquisti made in Italy di qualità e al giusto prezzo il consiglio di Coldiretti è, laddove possibile, di acquistare direttamente dal pescatore, specie da quelle attività non interessate dal fermo, o, se da un’attività commerciale, di verificare sul bancone l’etichetta, che per legge deve prevedere l’area di pesca (Gsa). Le provenienze da preferire sono quelle dalle Gsa 9 (Mar Ligure e Tirreno), 10 (Tirreno centro meridionale), 11 (mari di Sardegna), 16 (coste meridionali della Sicilia), 17 (Adriatico settentrionale), 18 (Adriatico meridionale), 19 (Jonio occidentale), oltre che dalle attigue 7 (Golfo del Leon), 8 (Corsica) e 15 (Malta).

Copyright © 2016 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.145 volte, 2 oggi)