ANCONA – Ampio risalto è stato dato dai media iraniani alla missione economica della Regione Marche guidata dal Presidente Luca Ceriscioli, con al seguito una cinquantina di imprenditori. La missione è promossa e organizzata dalla Regione Marche in collaborazione con Confindustria Marche, le Camere di Commercio delle Marche, le università di Camerino e Macerata. Ne hanno parlato diffusamente, sia la televisione di Stato, sia le principali testate giornalistiche, oltre che la celebre Agenzia Irna, e le Agenzie Tasnim e Agenzia Nova. I media iraniani hanno sottolineato come, dopo gli incontri ufficiali tra i Governi dei due Paesi, questa sia stata la prima missione economica organizzata da una regione italiana, missione che non si basa sulle grandi aziende, bensì sul sistema delle piccole e medie imprese (Pmi).

Gli iraniani considerano questo evento come la riprova della vera fine dell’embargo, un segnale del ritorno del Paese alla normalità dei rapporti internazionali. A Teheran, a ricevere il Presidente Ceriscioli e la delegazione degli imprenditori delle Marche, l’ambasciatore d’Italia a Teheran Conciatori e la rappresentanza economica e commerciale, che si sono a lungo intrattenuti per discutere sulle prospettive e sui problemi dell’Iran e dell’intera area asiatica. La prima giornata di lavoro della folta delegazione marchigiana si è svolta tutta a Teheran con incontri istituzionali, economici e commerciali preparati meticolosamente già nei giorni precedenti. Le autorità iraniane, che hanno voluto ospitare gli incontri presso la sede principale del Ministero dell’Economia, hanno presentato la situazione economica del Paese specificando i loro bisogni e le opportunità presenti. L’Iran, ricordiamolo, è una Paese di circa 80 milioni di abitanti, con una popolazione per oltre il 60% al di sotto dei trent’anni, che ha necessità di ammodernarsi e di aprirsi ai consumi dopo trent’anni di embargo a seguito delle note sanzioni internazionali; inoltre, è un Paese che vuole investire sul sistema delle Pmi, ritenendola l’unica via per sviluppare il benessere sociale.

Le Marche sono viste (e studiate) come un modello di possibile riferimento in molti settori, stante i circa trenta distretti produttivi sui quali si connota il sistema economico locale. “Sin dai primi incontri ed ancor più dalle prime battute di questa missione a Teheran – ha sottolineato il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli – sono convinto che diversi e molto interessanti possono essere i livelli della cooperazione tra le nostre aziende e l’Iran”. Tre, in particolare, sembrano gli ambiti di cooperazione possibile sui quali l’intera missione si delinea: – sviluppare il commercio dei nostri prodotti, in ogni settore, poiché il Made in Italy anche qui ha una sua forza ed una sua forte domanda; – puntare ad acquisire una fetta di mercato con insediamenti produttivi in joint – venture, come richiesti, specie per lo sviluppo delle Pmi, con importanti ricadute anche nei Paesi dell’area asiatica circostante; – favorire investimenti iraniani nelle Marche, considerata la rilevante massa di liquidità di cui dispone il Paese, che ricordiamo è uno dei maggiori detentori al mondo delle risorse energetiche.

“I rapporti che abbiamo costruito negli ultimi mesi, improntati sulla reciproca conoscenza e sulla fiducia – ha concluso il Presidente Ceriscioli – ci rendono partner affidabili ed è proprio questo rapporto di stima e di correttezza che ci consente di avviare una fase nuova su cui costruire rapporti duraturi e si spera fecondi di collaborazione. Non escludo che già nel corso dell’anno si possa dar seguito a questo primo incontro con altre iniziative che vedano gli imprenditori protagonisti”.

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