SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riportiamo e pubblichiamo un comunicato, giunto in redazione, da parte dell’Area Vasta 5.

La Direzione di AV5 con il presente comunicato si propone di illustrare quanto realizzato in tema di Governo delle Liste di Attesa.

Il percorso, impegnativo, ha avuto inizio con il recepimento da parte della regione Marche, nel 2011, del  Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa, tramite emanazione del relativo  Piano Regionale a cui è stata successivamente data attuazione mediante approvazione dei Piani attuativi aziendali degli Enti del SSR.

Un lavoro di squadra, quindi, articolato e laborioso tanto più efficace in quanto amministrato e coordinato  da tutte le forze operanti nell’ambito sanitario, finalizzato al raggiungimento di un ambizioso obiettivo comune: governare la domanda e l’offerta delle prestazioni sanitarie.

L’area Vasta 5, di conseguenza, conformandosi alle indicazioni strategiche della Direzione ASUR, ed in esecuzione a quanto disposto dalla Regione Marche con Delibera di Giunta n.808 del 2015 (Piano regionale per il Governo delle Liste di Attesa per le prestazioni specialistiche ambulatoriali e di diagnostica sottoposte a monitoraggio da Piano Nazionale) ha posto in essere un’articolata serie di azioni ed interventi finalizzati alla gestione delle criticità di cui trattasi

Un apposito gruppo di lavoro multidisciplinare  si è impegnato a garantire  i percorsi facilitati di gestione delle “urgenze”, in sinergia tra MMG, PLS e specialisti ospedalieri, assicurando così una risposta concreta alla totalità delle richieste di prestazioni urgenti entro le 72 ore.

Per quanto riguarda, inoltre, la gestione delle liste di attesa per  “prima visita/esame/accesso” richiesti dal medico prescrittore con priorità “B” (Breve) e “D” (Differita), sottoposti a verifica dal tavolo regionale di monitoraggio LEA, si è riscontrato nei primi cinque mesi del corrente anno un netto miglioramento complessivo del sistema di offerta sanitaria, sia in termini di maggiore appropriatezza prescrittiva,  sia del rispetto dei tempi di attesa previsti per le 43 prestazioni sottoposte a monitoraggio.

Infatti, come  rilevabile dall’esame dei dati pubblicati sul sito dell’Area Vasta nel settore “Amministrazione Trasparente”, nel primo periodo di quest’anno, i tempi di risposta per circa il 90% delle richieste con priorità “B” sono stati rispettati nei limiti fissati di n. 10 giorni, mentre per quelle con priorità “D”, si è superato il 95% delle risposte con rispetto dei tempi previsti (30 giorni per la prima visita e 60 giorni per le prestazioni strumentali).

A tale miglioramento dei tempi di risposta si affianca un incremento, costante nel tempo, del numero di prestazioni che presentano una corretta ed appropriata prescrizione: il numero di prescrizioni appropriate in priorità “B” passa dalle 175 registrate a gennaio 2016 alle 658 dello scorso mese di maggio. Analogo andamento positivo viene riscontrato anche per le prescrizioni in classe “D”, con un incremento dalle 160 richieste del mese di gennaio alle 694 del mese di maggio.

Inoltre, il sistema di gestione messo in campo, garantisce  l’evasione entro i 180 giorni previsti delle prestazioni in classe di priorità “P” (Programmate).

Un altro importante intervento avviato consiste nell’attivazione del percorso di “Presa in carico” del paziente con patologie croniche, che afferiscono alle Unità Operative di Nefrologia, Cardiologia, Diabetologia ed Oncologia; si evidenzia, a tal proposito, che    la presa in carico dei pazienti oncologici è stata estesa anche a quelli assistiti dalla U.O. di Ematologia e di Pneumologia.

Tale percorso consente, mediante l’apertura di apposite agende dedicate ad esclusivo uso dei reparti sopra indicati,  l’effettuazione di  prescrizione e  prenotazione di esami e visite di controllo, direttamente ad opera dell’U.O. ospedaliera di riferimento.

Si è cercato quindi, impiegando ogni risorsa integrata disponibile, di  adottare tutte le  azioni  correttive idonee ed efficaci al  miglioramento e superamento di quelle complesse criticità che sottendono la problematica delle “attese” di prestazioni sanitarie,  al fine di ottimizzare il rapporto tra domanda ed offerta, nel rispetto fondamentale dei principi di accessibilità alle cure, appropriatezza organizzativa ed economicità nell’utilizzazione delle risorse, coerentemente alle indicazioni strategiche impartite.

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