SAN BENEDETTO DEL TRONTO-  ORE 20 e 15- FINISCE IL PRIMO CONSIGLIO COMUNALE DELL’ERA PIUNTI .Dopo oltre due ore il presidente Bruno Gabrielli dichiara chiuso il primo Consiglio Comunale.

ORE 20 e  10- IL COMMIATO DI PIUNTI IN CHIUSURA DI CONSIGLIO. Discorso finale di Piunti a chiusura del primo assise: “Dobbiamo rimanere nel tempo sulla falsa riga di questo primo Consiglio, se torneremo orgogliosi di essere sambenedettesi avremo centrato l’obiettivo. Se ognuno con esperienza, entusiasmo e innovazione porterà il suo contributo riporteremo San Benedetto ai giusti onori della cronaca. Impegno, presenza costante e apertura alla città sarà quello che chiederò con forza anche alla mia giunta. La città ci chiede sobrietà e risoluzione dei problemi e faremo di tutto per perseguire questi obiettivi. Uno dei migliori Consigli Comunali a cui abbia mai assistito” conclude Piunti.

ORE 20- Giacomo Massimiani nel suo breve intervento, in uno dei passaggi, definisce Piunti “sindaco ideale per San Benedetto, perché politico appassionato che toglie a sé molto tempo per dedicarlo agli altri”.

ORE 20- INTERVENTO DELLA MAGGIORANZA. Interviene, a nome della maggioranza, la consigliera Mariadele Girolami. Saluta il sindaco la consigliera e annuncia: “Saremo collaborativi con i programmi del sindaco Piunti, dobbiamo prendere esempio dalla sua forza e dal suo coraggio, lavorare come squadra per il buon esito del programma.”

ORE 19 e 45- PELLEI TRA SACRO E PROFANO.Interviene anche Domenico Pellei, Udc, che esprime cordoglio quando si riferisce all’omicidio di Fermo e parla di “società complessa in questi tempi. Serve una visione collegiale-continua-noi ci siamo, critici e collettivi per pensare che il futuro ci venga incontro e non addosso. Tutto questo ha un metodo molto chiaro” – e qui Pellei cita Papa Francesco– “serve dialogo come dice il Papa per creare istanze e ricostruire il tessuto sociale, dobbiamo promuovere una cultura che privilegi il dialogo come punto d’incontro”.

ORE 19 e 40-INTERVIENE FLAVIA MANDRELLI. “Le ideologie non sono morte, perché senza ideologie c’è il baratro.” Questa la replica della socialista Flavia Mandrelli a Giorgio De Vecchis  in un passaggio del suo intervento.

ORE 19 e 35- DE VECCHIS “TAGLIENTE”. Intervento di Giorgio De Vecchis: “Non siamo qui per dare un’interpretazione giurisprudenziale ma politica del voto. Raccogliamo l’apertura a tutte le forze politiche auspicata dal sindaco. Non servono schieramenti politici per governare la città, non serve la destra e non serve la sinistra, serve fare l’interesse dei cittadini. Non è la divisione politica che crea scontri ma la divisione del bottino.” Questo l’intervento “tagliente” del leader di Ripartiamo da Zero.

ORE 19 e 25 – PARLA PERAZZOLI. Interviene Paolo Perazzoli: “Come dissi la notte del ballottaggio, lei è il sindaco di San Benedetto”-dice rivolgendosi a Piunti-” senza dubbi e contestazioni l’elettorato ha scelto e lei ha vinto. Senz’altro per merito suo ma anche per merito nostro“- e qui l’esponente Pd manda un messaggio neanche troppo velato ai compagni di partito. Poi parla del ricorso: “Lo dobbiamo ai cittadini che ci hanno votato con la maggioranza dei voti validi al primo turno.” Continua ancora Perazzoli:“Siamo minoranza di governo non opposizione perché abbiamo cultura e esperienza di governo in questa città.” Poi augura buon lavoro all’amministrazione e si auspica che la città “possa farcela, falcidiata com’è dalla crisi economica”.

ORE 19 e 20- Continua in un lungo discorso Pasqualino Piunti, che esalta anche il ruolo dei dipendenti comunali “pretendo collaborazione fra politica e funzionari, saranno loro a tradurre efficacemente le decisioni, non faremo invasioni di campo ma non accetteremo neanche comportamenti sbagliati e mancanza di risposte al cittadino.”

Nella giornata di domani vi proporremo su Riviera Oggi anche i video del giuramento di Pasqualino Piunti, del suo discorso d’insediamento, dei vari interventi e del discorso di Bruno Gabrielli, nuovo presidente dell’emiciclo sambenedettese.

ORE 19 e 10- SI NOMINA LA GIUNTA.Ultimo punto all’ordine del giorno. Si tratta della nomina della Giunta. Vengono nominati tutti e 7 gli assessori uno per uno con le rispettive deleghe. Andrea Assenti, che è stato nominato anche vicesindaco, ha competenza in materia di Lavori pubblici, Programmazione Opere Pubbliche, Manutenzione, Infrastrutture, Patrimonio, Società Partecipate, Decoro Urbano, Politiche della Mobilità.Andrea Traini è assessore al Bilancio, Politiche ambientali, Sviluppo sostenibile, Parchi e giardini, Decentramento e partecipazione. Filippo Olivieri si occupa di Attività Produttive, Commercio, Politiche attive del lavoro, Politiche del Mare, Porto, Piano Regolatore del Porto (in coordinamento con l’assessorato all’urbanistica), Parco Marino. Pierluigi Tassotti ha le deleghe a Turismo, Sport, Politiche per i Giovani, Tempo libero, Impianti sportivi. Emanuela Carboni si occupa di Politiche sociali, Politiche della Casa, Conciliazione tempi di vita e di lavoro, Servizi cimiteriali. Annalisa Ruggieri ha la delega per Cultura, Pubblica Istruzione, Università, Beni comuni e acqua pubblica, Politiche Comunitarie. Antonella Baiocchi si occupa di Pari Opportunità, Politiche dell’integrazione e dell’Inclusione sociale, Politiche per la Pace. Il Sindaco manterrà le deleghe in materia di Urbanistica, Sanità, Riserva Sentina, Trasparenza e Innovazione, Risorse Umane, Sicurezza e Polizia Municipale, Protezione Civile, Relazioni internazionali.

ORE 19-Lungo discorso del primo cittadino che annuncia in Consiglio “L’Asse” instaurato con i Comitati di Quartiere. “Niente più divisione fra Porto D’Ascoli e San Benedetto”.

ORE 19- Risultano eletti in commissione elettorale: Crescenzi, Croci e Capriotti come membri effettivi.I membri supplenti sono invece i consiglieri Pompili, Del Zompo e Perazzoli. Punto approvato all’unanimità.

ORE 18 e 50- Adesso si procede alla votazione sulla composizione della commissione elettorale.

ORE 18 e 47- BRUNO GABRIELLI E’ IL NUOVO PRESIDENTE DELL’EMICICLO. Bruno Gabrielli si avvicenda alla Presidenza con il presidente pro tempore Di Francesco e procede a un discorso inaugurale. “Ringrazio i consiglieri che mi hanno votato e gli astenuti, insieme ai cittadini che mi hanno votato. Voglio garantire i diritti e i doveri di tutti i componenti dell’emiciclo. Rigore e equilibrio nonostante sia di parte saranno i miei principi. Sarò primus inter partes e con questo voglio annunciare che non rinuncerò al mio ruolo di consigliere di maggioranza.”

ORE 18 e 45- Si procede ora con la votazione dei 2 Vice Presidenti. Sono Gianni Balloni e Flavia Mandrelli i nuovi Vice con 7 preferenze ognuno.

ORE 18 e 33- Si procede allo scrutinio a voce dei singoli voti dei consiglieri da parte della consigliera Maria Rita Morganti. I voti: 1 per Troli e 1 per De Vecchis, 6 schede bianche ma come da previsione raggiunge la maggioranza Bruno Gabrielli con 17 voti. Se si da per scontato che tutto il Centrodestra abbia votato unito Gabrielli, l’esponente di Forza Italia ha raccolto anche 1 voto dall’opposizione.

ORE 18 e 23- Si vota adesso per l’elezione del Presidente del Consiglio Comunale, richiesta la maggioranza assoluta, e dei 2 Vice Presidenti.

ORE 18 e 18- IL GIURAMENTO DI PIUNTI. Pasqualino Piunti giura sulla Costituzione, la pronuncia è seguita da un lungo applauso. Poi il discorso di insediamento: “Non nascondo la mia emozione, vedere tutti questi cittadini in una sala negli anni scorsi spesso deserta, mi fa effetto, vogliamo portare questo spirito di partecipazione a ogni consiglio, la partecipazione deve accompagnare il percorso di tutti coloro che rappresentano i cittadini.” Questo uno dei passaggi del discorso del sindaco che poi prosegue: “Voglio aprire una fase del dialogo, poi è giusto che ognuno rimanga nelle sue posizioni quando lo ritenga corretto, il dibattito dev’essere però un arricchimento per questo Consiglio. Mi sento pienamente legittimato a governare questa città- in risposta alla minoranza che annuncia il ricorso- ma rispetto-aggiunge- le scelte dei consiglieri. Siamo pronti a governare la città.”

ORE 18 e 16- 18 favorevoli e 7 astenuti per il voto sulla convalida degli eletti. Si vota ora per l’immediata esecutività dell’atto: 24 favorevoli e un astenuto.

ORE 18 e 13- GIORGIO DE VECCHIS CONTRO IL RICORSO AL TAR. Giorgio De Vecchis si contrappone alla scelta del resto dell’opposizione. “Noi non ci asterremo e non faremo ricorso, riconosciamo questo consiglio e chi l’ha votato”.

ORE 18 e 10- SI ASTIENE ANCHE FLAVIA MANDRELLI. Anche Flavia Mandrelli, di Uniti per San Benedetto, annuncia l’astensione. “In questo consiglio non è stata considerata la rappresentanza e si è preferito un criterio di governabilità”, per la consigliera si tratta “dell’anticamera della non democraticità.”

ORE 18 e 07- PELLEI NON VOTA LA CONVALIDA DEGLI ELETTI.Intervento del Consigliere Domenico Pellei, che annuncia che si asterrà dalla convalida, “pur riconoscendo la vittoria di Piunti, chiediamo se sia giusto sapere se siano stati rispettati i criteri di rappresentatività di questo Consiglio”, il consigliere Udc si riferisce chiaramente al ricorso che il suo partito farà al Tar sull’interpretazione del Tuel.

ORE 18- Inizia il Primo Consiglio. Il Segretario Comunale Edoardo Antuono spiega i termini dello Statuto che attribuiscono ad Antimo Di Francesco la presidenza provvisoria del Consiglio Comunale. Lo stesso esponente del Pd poi fa gli auguri al nuovo sindaco con un breve discorso introduttivo dopo la verifica dei presenti mediante appello.

ORE 17 e 45-All’ordine del giorno il giuramento di Pasqualino Piunti e l’elezione del Presidente del Consiglio Comunale. Fino all’elezione del Presidente presiederà come previsto dallo Statuto Comunale Antimo Di Francesco individuato come Consigliere Anziano, ovvero il candidato, escluso il Sindaco e i candidati sindaco, che ha raggiunto più preferenze alle elezioni.

ORE 17 e 40-Attesa per il primo Consiglio Comunale dell’era Piunti, al via alle ore 18, con uno slittamento di un’ora rispetto a quanto pianificato. Dalle 17 passerella per i neo consiglieri e i membri della Giunta che si sono prestati a numerose foto. Presente Paolo Perazzoli che si siede, per la prima volta dopo anni, tra i banchi della minoranza fugando, se ce ne fosse ancora il bisogno, ogni residuo dubbio sul suo ruolo tanto discusso in assise.

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