SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Domani 9 luglio 2016 sarà un giorno storico per la fusione di Comuni italiani, come nelle righe della famosa ma inapplicata Legge Del Rio. Proprio perché l’operazione voluta dal componente del Partito Democratico procede a rilento, molto a rilento, i tantissimi comitati per le fusioni sparsi in tutta la nostra penisola hanno deciso di unirsi in un Comitato Nazionale intenzionato ad alzare la voce nei riguardi dei massimi esponenti dello Stato.
L’iniziativa, in qualità di comitato promotore, è partita dalla nostra città cioè da da Città Grande “Oggi, si può” che ha trovato un partner importante in Identità Comune, associazione per la fusione di Comuni del chivassese. Tomas Carini, uno dei promotori, è intervenuto più volte sulla stampa per sollecitare l’applicazione della Legge. Molto interessante una sua intervista apparsa sull’Adige dell’8 marzo 2016 Ecco perché le fusioni comunali sono urgenti”. Lo studioso piemontese non potrà essere domani a Chivasso per motivi di lavoro ma parteciperà al convegno via Skype.
Cinque componenti di “Oggi, si può” partiranno oggi da Grottammare per raggiungere la città piemontese dove si terrà domani mattina il convegno preliminare alla formazione del Comitato nazionale. Dall’incontro dovrebbe scaturire il nome e quelli dei delegati a rappresentarlo nominati dai partecipanti.
Perché la necessità di riunire i comitati italiani in un vertice nazionale destinato a sollecitare i politici che finora sul problema hanno fatto molte chiacchiere e zero fatti? Lo abbiamo chiesto al presidente di Città Grande “Oggi, si può”.
“Dallo scorso novembre – ha detto Massimo Romani, sindaco di Massignano – mese in cui è nato il comitato, abbiamo lavorato molto per far capire la necessità improrogabile di formare un solo comune, nel nostro caso, tra dieci località nel territorio che va dalla riviera picena a Monteprandone, Ripatransone, Massignano, Acquaviva, Monsampolo, Cossignano e Montefiore. Dieci comuni che alcuni anni fa l’Istat aveva ritenuti parti di un territorio  omogeneo e ideale per diventare un unico municipio. In tre convegni sul tema abbiamo riscosso l’approvazione di tantissimi cittadini ma anche critiche. In particolar modo da chi è sindaco come il sottoscritto di paesi con poche migliaia di abitanti. Abbiamo quindi avuto l’idea di sondare il territorio nazionale per capire se in altre regioni c’era lo stesso fermento. A sorpresa, ma mica tanto, abbiamo scoperto che in molte località italiane sono nati comitati con le nostre aspirazioni. L’idea di formare un comitato nazionale è stata conseguente. Un partner importante lo abbiamo trovato in Piemonte (Identità Comune di Chivasso) dove saliremo questa mattina nella veste di promotori”
Un impegno gratuito di puro volontariato che i nostri ‘eroi’ e gli altri di tutta Italia vogliono portare a termine per più motivi. I più importanti arrivano dalla politica dove il Partito Democratico ha addirittura fatto una Legge (Del Rio) ad hoc, il Movimento 5 Stelle ne è promotore in varie località, il Centro destra si dice favorevole “Così non si può andare avanti, la fusione di più comuni è inderogabile ma vanno fatte alcune correzioni nella Legge vigente“, ha dichiarato lunedì scorso il senatore Maurizio Gasparri venuto a San Benedetto per ‘festeggiare’ il neo sindaco Pasqualino Piunti.
Fatti però finora pochissimi e nessuno determinante per la risoluzione dei problemi. Fatti che, invece, il comitato nazionale che si formerà domani a Chivasso, è intenzionato a fare con grandissima determinazione.

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