ANCONA – Riportiamo un comunicato, giunto in redazione, da parte del Movimento 5 Stelle Marche.

Finalmente la Regione sta iniziando ad applicare la normativa sulle eccedenze alimentari. Da molto il Movimento 5 Stelle lo chiedeva, restando inascoltato, infatti il 2 maggio il consigliere Fabbri aveva presentato una mozione che mirava a dare piena applicazione e a finanziare una legge regionale che dal 2012 non era stata ancora applicata.

La legge fa sì che il cibo buono non venga gettato nella spazzatura. Più facile a dirsi che a farsi: perché con tutto il groviglio di norme sanitarie (sacrosante), commerciali (indispensabili) e gestionali (fondamentali) va a finire che alimenti perfettamente integri e buoni non siano più vendibili. Quindi è necessario trovare il modo per cui questo cibo buono, non più vendibile, finisca nelle mani (e nelle pance) di chi ne ha bisogno.

Nella variazione di bilancio era stato inserito un primo finanziamento relativo al 2017, ma contestualmente venivano bocciati 2 emendamenti, presentati da Fabbri, per estendere il finanziamento al 2016 e 2018 (nessuno più si stupisce sull’incongruenza di alcune scelte di questa giunta e del suo PD).

Oggi, grazie alla discussione (volutamente tardiva) della mozione, il consiglio regionale ha deciso di aprire, tramite le commissioni seconda e terza, un approfondimento relativo ai temi dell’economia solidale, della lotta agli sprechi e della prevenzione della produzione di rifiuti; tali problematiche, tra loro strettamente correlate, potranno essere sistematizzate all’interno di una proposta di legge PD appena presentata, ma del tutto generica e per ora lacunosa, che, dopo la richiesta di Fabbri, sarà oggetto di approfondimento ed ampia articolazione.

Dopo l’impegno preso ufficialmente dal consigliere Busilacchi, di lavorare all’interno delle commissioni sui tre temi individuati, Fabbri ha ritirato la propria mozione, sicuro che si procederà ad un approfondimento serio delle questioni poste in evidenza.

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