SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Di seguito un importante comunicato stampa del gruppo “Cerchiamo Luisa Talamonti”, la donna di Centobuchi recentemente scomparso.

E’ iniziata, ed ha riscosso già numerose adesioni la raccolta dei fondi che potranno consentire la riapertura dell’edicola di Luisa Talamonti.

Per tutti coloro che volessero aderire, è possibile farlo recandosi presso uno degli esercizi commerciali che rilasceranno apposita ricevuta, valida anche per le detrazioni fiscali, della “Onlus Asmo VIVIANA CAMPANELLI” di San Benedetto del Tronto.

  1. Roxy Bar di M. Mancini, in via Piave, n. 88 di Porto d’Ascoli, alle spalle dell’edicola di Luisa;
  2. Caffè Big dei f.lli Incicco, in via Nazario Sauro n. 135, di Porto d’Ascoli;
  3. Caffè Tazza d’oro, in via Toti di Porto d’Ascoli;
  4. Bar Fina Tavoletti & C. Via Piave di Porto d’Ascoli;
  5. Cartolibreria ALIF di Di Silvestri Enio, in via Voltattorni, n. 43 di San Benedetto del Tronto.
  6. Lavanderia Lancianese Dino di Via Via Ferri Luigi 86, San Benedetto Del Tronto.

Riguardo alla raccolta dei fondi, l’Avvocato Raffaele De Chiara, legale della famiglia, ha precisato quanto segue :

“Il Comitato per Luisa Talamonti, della quale si sono perse le tracce giovedì mattina 23 giugno, si pone lo scopo, tra gli altri, di raccogliere dei fondi che possano portare esclusivamente alla riapertura dell’edicola di Luisa, sbloccando solo le situazioni che hanno portato all’interruzione della fornitura dei giornali, presumibile conseguenza del suo allontanamento.

Le donazioni volontarie saranno raccolte dalla “Onlus ASMO VIVIANA CAMPANELLI” di San Benedetto del Tronto e, in caso di somme eccedenti quelle indispensabili alla riapertura dell’edicola, le stesse rimarranno nella disponibilità dell’ASMO per l’assistenza e il supporto ai malati oncologici.

Grazie anticipatamente a tutti coloro che aderiranno anche con un piccolo contributo, che potrebbe salvare Luisa.”

 

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