SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Figlio del tennis e dello squash, il paddle si gioca su un campo 20×10 ricoperto di erba sintetica e sabbia per favorire il rimbalzo, vede sfidarsi squadre composte da due giocatori ognuna e prevede l’uso di racchette simili a quelle da beach tennis e di palline depressurizzate. Il nome di questo sport deriva da “padel”, parola utilizzata per indicare la racchetta nel Sudamerica, dove il paddle è nato.

In Italia il paddle è sbarcato nel 1991 a Bologna, ma inizialmente non ha riscosso molto successo. E’ tornato in auge negli ultimi anni, soprattutto a Roma, ed è proprio nella capitale che il Presidente del ct Maggioni Afro Zoboletti è entrato in contatto con questa disciplina, assistendo ad un match nel corso degli Internazionali BNL d’Italia.

Del resto la location del ct Maggioni, al centro di San Benedetto e in prossimità del lungomare, favorisce l’apertura a nuove iniziative, sempre attraenti per i turisti. A ciò si aggiunga che il paddle è uno sport semplice, per cui non è necessario essere bravi tennisti, e che è il circolo a fornire gratuitamente palline e racchette a chiunque voglia cimentarsi in questo sport prenotando il campo creato appositamente.

Intanto, le squadre maschili e femminili del ct Maggioni continuano a mietere successi. Le ragazze si sono appena guadagnate la promozione in serie C grazie alle prestazioni di Elisa Lauri, Paola Ciabattoni, Silvia Sartori e Lidia Consolani; i ragazzi sono pronti a giocarsi l’accesso in serie B con Riccardo Balzerani, Pier Carlo Cocciò, Andrea Attrice, Luigi Giorgini, Matteo Balducci, Davide Gabrielli e Giovanni Medori.

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