SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Non diventi un referendum sulla mia persona. In un momento in cui la sfiducia verso i partiti è i dirigenti politici è alta, rischiamo di avere più persone contro che a favore; è naturale”. E’ la convinzione di Paolo Perazzoli, espressa durante la cena di autofinanziamento al Club 23, che ha radunato oltre 150 sostenitori.

“Dobbiamo far capire che domenica si sceglie tra due proposte, la mia e quella di Piunti”, sostiene il leader del centrosinistra. “Il sindaco l’ho fatto e ho dimostrato di saperlo fare bene. Il mio avversario è un ottimo raccoglitore di preferenze, ma non ha fisico, programma e squadra per poter governare”.

Perazzoli parla di “giorni decisivi” da utilizzare per una martellante campagna su Facebook: “Condividete le nostre iniziative, i social sono una piazza importante. Il mio video ha già totalizzato 10 mila visualizzazioni, stiamo organizzando delle clip, chi vuole può farsi avanti”.

Sulla scheda elettorale, l’ex consigliere regionale occuperà il lato destro. Per votare basterà mettere una croce sul nome. Sarà valida anche la preferenza posta sui simboli a supporto, ma potrebbe essere messa in discussione da qualche presidente di seggio. Motivo per cui Perazzoli mette tutti sull’attenti: “Stavolta votare è semplice. Se uno sbaglia è perché vuole sbagliare. Intendiamo rilanciare San Benedetto, per farlo serve l’impegno di tutti in modo da non avere rimpianti. Se vinceremo sarà una grande gioia e ci scorderemo delle polemiche. E’ stata una campagna elettorale lunghissima, iniziata ad ottobre. Le primarie si sarebbero dovute svolgere a dicembre, poi a febbraio. Invece si sono tenute a marzo, troppo a ridosso delle elezioni; le ferite non si sono ancora ricucite”.

In caso di trionfo, Perazzoli si concederà due giorni di riposo: “Mi metterò al lavoro da mercoledì. Come promesso, la prima riunione riguarderà la piscina scoperta. Riunirò il responsabile sanitario, il dirigente ai lavori pubblici e il dirigente alle finanze”.

In questi giorni è partito il fitto giro di telefonate nelle case degli elettori. A tal proposito, Piunti accusa lo staff di Perazzoli di atteggiamento scorretto: “Mi arrivano decine di telefonate e messaggi su Facebook di cittadini incavolatissimi per le telefonate pro-Perazzoli che sembra mettano anche in cattiva luce il sottoscritto. Se fosse vero, sarebbero alla canna del gas”.

Intanto, nelle rispettive coalizioni si discute dei due soggiorni per la terza e quarta età organizzati dal Comune. Se la vacanza ad Ischia terminerà il 18 giugno, un giorno prima del ballottaggio, differente è il discorso per la comitiva partita il 13 giugno per Fiera di Primiero, a Trento. I 58 partecipanti – di cui una cinquantina di San Benedetto – torneranno il 26 giugno e non potranno votare al secondo turno.

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