SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un macigno. Se De Vecchis, candidato sindaco per la coalizione Orgoglio Sambenedettese votato da circa il 15% dei sambenedettesi, e Pasqualino Piunti, di Forza Italia e con circa il 30% dei voti, avevano provato a parlarsi, i mal di pancia all’interno di Orgoglio Sambenedettese sono stati così notevoli da provocare un rigetto di questo accordo. Anche se De Vecchis al momento evita di prendere posizione ufficiale, sembra che l’accorpamento (che va ufficializzato entro domenica) sia a questo punto impossibile. Una decisione di radicalità che nella situazione creata garantirà ad Orgoglio Sambenedettese un ruolo di opposizione con tre consiglieri comunali, ma senza possibilità di essere parte di un possibile governo cittadino.

“Il nostro giudizio su Pasqualino Piunti e i suoi accoliti non muta: personaggi interessati solo al proprio misero tornaconto, privi di statura politica e di visioni strategiche – scrive la lista 63074 in una nota – Da vent’anni razzolano nel campo del centrodestra, buoni solo ad incassare i gettoni di presenza, attivi esclusivamente nel tagliar le ali a qualsiasi giovane che possa crescere e far loro ombra. Hanno dissipato il patrimonio umano e di strutture che si erano trovati casualmente ad ereditare, costruito con il sudore ed il sangue di almeno due generazioni di attivisti politici e disperso con colpevole incuria e incapacità manifesta. Sono stati opposizione afona e cieca fino alla complicità in Comune, e maggioranza impalpabile e subalterna ad Ascoli, in Provincia. Nel migliore dei casi, erano e restano degli inadeguati. Perché mai dovremmo supportarli oggi?”.

Fine dei giochi.

 

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