SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Anche San Benedetto partecipa all’iniziativa del Governo che ha messo a disposizione 150 milioni di euro per il recupero di luoghi culturali dimenticati. Lo fa grazie al Comitato di quartiere del Paese Alto e all’Associazione Culturale Amici del Paese Alto che hanno proposto un progetto che riporti alla luce gli scavi romani rinvenuti nel corso di lavori pubblici effettuati tra il 2010 e il 2012 ed attualmente ricoperti, per mancanza di fondi.

Durante i lavori sono stati rinvenuti molti reperti risalenti ad epoca romana, databili fra la prima metà del I secolo Avanti Cristo e la prima metà del I secolo dopo Cristo, ma i rinvenimenti più interessanti, tornati alla luce nello scavo compreso tra la ex scuola Castello e Piazza Sacconi, sono una vasca di epoca romana, un mosaico di tessere bianche con cornici nere proprio sotto le fondazioni delle case medievali, pavimenti romani. 

Italo Giuliani, Presidente dell’Associazione, e Alessandro Ribeca Presidente del Comitato di quartiere sono fiduciosi:

“Si tratta di un tesoro che non può restare nascosto sia per motivi legati alla nostra storia e sia per motivi turistici. D’estate al Paese Alto sono in molti a venire a visitare la torre dei Gualtieri tenuta aperta dai nostri associati e ne rimangono affascinati: con le nostre forze potremmo garantire anche la gestione degli scavi. Stiamo cercando di intercettare fondi che possano aiutarci a realizzare quest’opera che è di interesse per tutta la città e non solo per il Paese Alto. Il nostro sogno è quello di riportare alla luce gli scavi romani e ci stiamo impegnando come cittadini per trovare i fondi. Tuttavia, Grottammare ha saputo in breve tempo valorizzare ciò che è stato rinvenuto nel suo centro storico a seguito di alcuni lavori fatti e non capiamo perché il Comune di San Benedetto non debba fare altrettanto. Come Comitato ci  impegneremo affinché la nuova giunta trovi i fondi necessari. Intanto speriamo in questo contributo del Ministero.”

Il bando è scaduto il 31 maggio e entro la fine dell’estate si conoscerà l’esito della Commissione incaricata dal Ministero.

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