SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo i risultati delle liste alle recenti amministrative, qualche insicuro si sarà rincuorato, e magari avrà cominciato a fare un pensierino per candidarsi alle prossime. “Male che andrà – si sarà detto – prenderò anch’io pochi voti”.

Ma andiamoci piano: prendere pochi voti non è automatico, viste le ultime novità. D’altro canto, chi pensasse masochisticamente di farsi notare un domani a San Benedetto, centrando il record di zero preferenze, avrebbe semplicemente sbagliato Comune.

Domenica 5 giugno ci sono già riusciti ben 26 candidati su 408, dato sorprendente pari al 6,4%. Un virus che ha contagiato 9 liste su 18 (la metà), toccando tutti i candidati sindaco, salvo Perazzoli.

Ma la corrida di candidati allo sbaraglio non finisce qui: 57 su 408 (14%) non superano i 2 voti; 134 (32,8%) – 1 candidato su 3 – non vanno oltre le 9 preferenze.

La situazione è peggiorata rispetto al 2011, quando la “maglia nera” andò alla lista Giovani per Calvaresi, con 9 aspiranti a “zero voti” e 4 fermi a uno su un totale di soli 16 elementi.

Con i nuovi dati, è dura sostenere la tesi che tutti si sono impegnati per vincere, ma sono stati tutti traditi da parenti, amici ed estimatori, che si sono dileguati proprio quando avrebbero dovuto sostenerli. Insomma è difficile crederci, però possiamo farne una fiction: “Scomparsi”.

Scorrere l’elenco dei dati ufficiali alla ricerca di chi ha vinto, non è stato riconfermato e dei “volti nuovi”, è troppo facile e non aiuta a tirare fuori il “sommerso”.

1) Come è possibile che un candidato consigliere, che abbia impiegato tempo, energie e risorse economiche, per elaborare (si spera) un programma e promuoversi, poi esca fuori dalle elezioni con 0 voti? Zero. Non 1, né 2, né 3, che possiamo considerare tali e, con molta fantasia, accettabili. Zero non è un voto, sennò almeno si chiamerebbe “uno”.

2) A chi serve avere in lista un candidato del genere? Uno che sì, c’è, ma è come se non ci fosse, visto che non ne porta. Non è un candidato, è un fantasma.

Per la prima questione, si può usare come attenuante che alcuni non siano residenti. Pertanto, domenica scorsa non hanno potuto votare (neanche se stessi, come fanno tutti i candidati). E così nemmeno la famiglia e gli amici hanno potuto sostenerli, cosa che avrebbero fatto se solo fossero stati del posto.

Ma la scusa non regge. Perché non ha senso che un non residente si candidi fuori, senza avere una minima possibilità di ottenere qualche voto, né intensificando la propria campagna in loco, dato che nessuno lo conosce e parte sfavorito rispetto ad altri.

Il candidato più pigro, anche solo per salvare la faccia, avrebbe come minimo fatto pressing sulla figlia dell’amica della cugina del compagno di banco del liceo della moglie residente, per ottenere 1 voto, senz’altro più dignitoso e confortante di zero.

Posto invece che alcuni dei 26 siano residenti, è poco convincente l’ipotesi che non ricevano almeno qualche preferenza, per simpatia, per conoscenza o per sbaglio. Quindi, residenza a parte, il caso “zero voti” desta sospetto.

Candidarsi pensando di agguantare senza preferenze l’ambita poltrona in consiglio, come avranno pensato in 26 su 408, non ha senso: è un paradosso pseudo-scientifico ironico e caricaturiale come le Leggi di Murphy. Qualcosa tipo: “Se ti candidi, non vieni votato. Così diventi consigliere”. Solo che San Benedetto non è Portobuffolé, dove il giovane di Forza Nuova Simone Bottega è appena riuscito, con “zero voti”, a diventarlo.

“Un buono slogan può fermare l’analisi per almeno cinquant’anni”, recita la Legge di Wilkie. I candidati sindaco hanno ottimi slogan, ma forse non sono stati capiti o letti bene.

Massimiliano Castagna si appella a “Il voto utile al cambiamento”. Ma poi la realtà non gli consegna molti voti utili (almeno per lui), piuttosto 6 candidati a “zero voti” su 48 e ben 31 sotto i 10 (il 64,6%).

Pasqualino Piunti è “Un sambenedettese per San Benedetto”. Ma gli altri, saranno sambenedettesi? Perché con 14 candidati su 120 senza nessuna preferenza il dubbio viene. O non sono residenti e tutti delle eccezioni oppure il fantomatico sostegno da dargli se lo sono sognato. Stupisce che addirittura 5 provengano dalla lista di Forza Italia. Il Popolo della Famiglia fa lo stesso. Va un po’ meglio a Fratelli d’Italia, con 3 candidati su 24, dato comunque altissimo, che penalizza anche Luca Spadoni.

Saranno eccezioni? Un’eccezione, se è tale, non può certo avere questa frequenza. Possiamo considerare accettabili 2 candidati “a zero” su 100, non certo su 24. E ancora di meno, se diffusi in 9 liste su 18, invece che circoscritti a poche.

Il virus “zero voti” ne contagia 2 in supporto a Giorgio De Vecchis, che però se la cava con soli 3 “infetti” su 72. Piunti e De Vecchis risultano penalizzati dal 35% delle liste a sostegno, dove rispettivamente, 42 candidati su 120 e 25 su 72 non superano i 9 voti.

Paolo Perazzoli sembra quasi un’isola felice, con nessun candidato su 168 a “zero voti”. Ma anche lui deve tuttavia fare i conti con oltre il 17% di sostenitori “a una cifra”, forse il prezzo da pagare – sebbene basso rispetto agli altri – per le 7 alleanze strette.

Liste che presentino candidati non votati da nessuno o da pochissimi, sono deboli e poco credibili. E l’analisi dei dati alimenta il dubbio che molte siano state “rimediate” e chiuse a tutti i costi – anche a quello di iniettarci “fantasmi”  – solo al fine di poterle presentare.

Qualcuno potrebbe obiettare che il numero minimo richiesto per presentarne una era di 16 persone (massimo 24), e che quindi, se pure avessero fatto un passo indietro in 6 a rischio “zero voti”, si sarebbe scesi a 18, quantità accettabile. Il problema è che, dovendo essere garantita la presenza di genere minima al 40%, nel momento in cui, si fossero ritirate persone dello stesso sesso o per cui sarebbe venuto meno quel 40% richiesto, ecco che la lista sarebbe stata rifiutata.

Se ne deduce che tra i 26 fantasmi, sono mescolate eccezioni giustificabili e candidature che invece fanno comodo. Sì, ma a chi?

Dopotutto  “La maniera migliore per aver successo in politica – ricorda la Regola di Brown sul potere è trovare una folla che sta andando da qualche parte e mettercisi davanti”. Magari c’erano folle di non residenti – poco importa se 26 o 134 – che si stavano recando in Riviera e sono state felicemente intercettate per fare numero.

“I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume”. Per chi vincerà, uno di quelli a cui si riferisce Ennio Flaiano, sarà senz’altro il 19 giugno. Ma non è questo che ci interessa.

Similmente invece si potrebbe concludere che i candidati che contano di una lista – quando va bene – sono cinque o sei in tutto.

Gli altri, dati alla mano, fanno volume e la allungano.

ELENCO CANDIDATI CONSIGLIERI CHE HANNO OTTENUTO DA 0 A 2 PREFERENZE

Candidato Sindaco MASSIMILIANO CASTAGNA

Lista N. 1 LCCS – LISTA CIVICA PER CASTAGNA SINDACO
N. Cognome e Nome Totali
4 Nicu AVRAM 1
7 Stefania CARNEVALI 0
12 Carlotta FANINI 0
19 Gianluca ROSSI 2
22 M. Gabriella TROIANI 2
23 Albano VALORI 2

Lista N. 2 LN – LEGA NORD
N. Cognome e Nome Totali
5 Marino LIODORI 1
6 Luca DI VIRGILIO 1
12 Massimiliano RIPAMONTI 0
16 Federico Maria TROTTI 0
17 Maria Paola DE MURTAS 0
18 Martina STELLA 2
19 Maria HRUZOVA 0

Candidato Sindaco PAOLO PERAZZOLI

Lista N. 3 SPS – SAN BENEDETTO PER SAN BENEDETTO ADESSO
N. Cognome e Nome Totali
19 Nadio TALAMONTI 2

Lista N. 4 SPSB – SINISTRA PER SAN BENEDETTO
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Lista N. 5 MOPS – CALVARESI MOVIMENTO POPOLARE
N. Cognome e Nome Totali
22 Maurizio SGATTONI 1

Lista N. 6 REPR – RINNOVAMENTO E PROGRESSO
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Lista N. 7 POSB – UDC POPOLARI SAN BENEDETTO
N. Cognome e Nome Totali
24 Guido VAGNONI 1

Lista N. 8 PD – PARTITO DEMOCRATICO
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Lista N. 9 UPSB – UNITI PER SAN BENEDETTO DEL TRONTO
N. Cognome e Nome Totali
6 Andrea CAVALERA 2

Candidato Sindaco LUCA SPADONI

Lista N. 10 ASIC – A SINISTRA IN COMUNE
N. Cognome e Nome Totali
9 Giuseppe IACOPINI 0
17 Luigi NERONI 1
18 Giovanni PACI 0
20 Bruno TOSTI 0

Candidato Sindaco GIORGIO DE VECCHIS

Lista N. 11 RDZE – RIPARTIAMO DA ZERO CON DE VECCHIS SINDACO
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Lista N. 12 6307 – 63074
N. Cognome e Nome Totali
5 Giuseppe Maria BELLI 1
7 Cristiano CAMELA 2
24 Gianluigi SPAZIANI 0

Lista N. 13 SESB – SERVIRE DALLE PAROLE AI FATTI
N. Cognome e Nome Totali
2 Layla SERENELLI 1
8 Luciana MANNUCCI 1
11 Andrea RACCICHINI 2
12 Nadia LOMBARDI 2
13 Alfonso PECCIO 0
20 Lucia Monica AMATO 1
21 Daniele PALMA 2
22 Nadia ELEUTERI 0
23 Vincenzo GRECI 1
24 Maria Donata ISIDORI 1

Candidato Sindaco PASQUALINO PIUNTI

Lista N. 14 FORZ – FORZA ITALIA – CON PIUNTI
N. Cognome e Nome Totali
4 Valerio BELLACICCO 0
11 Andrea DAMIANI 1
13 Iride Rita DINOIA 0
14 Michele DINOIA 0
19 Antonio MALERBA 0
21 Roberto PALA 2
24 Bruno VOLPE 0

Lista N. 15 IPDF – IL POPOLO DELLA FAMIGLIA
N. Cognome e Nome Totali
2 Biancarosa BONIFAZI 0
3 Renato CAPOZUCCA 0
4 Catia CASTIGNANI 0
8 Graziella FUNARI 0
10 Rosa GAFFURI 1
13 Maurizio MORGANTI 0
14 Emanuele NUCCI 2

Lista N. 16 SISB – SIAMO SAN BENEDETTO
N. Cognome e Nome Totali
4 Giovanna CIARLANTINI 0
11 Giancarlo MALAVOLTA 1

Lista N. 17 FD – FRATELLI D’ITALIA
N. Cognome e Nome Totali
5 Michele CASCELLA 0
9 Flavio FALGIANI 0
11 Alfredo GRANNO’ 0
12 Umberto LAGALLA 2
14 Alessia MARTELLI 1
21 Bernardino PUPI 1

Lista N. 18 SBPR – PIUNTI SINDACO SAN BENEDETTO PROTAGONISTA
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