SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Blitz della Capitaneria di Porto. Nel corso delle scorse settimane, gli uomini e delle donne della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto, Porto San Giorgio e Cupra Marittima hanno posto in essere un’ intensa attività di controllo sulla filiera della pesca nell’ambito di una più vasta operazione regionale.

Il blitz è stato rinominato Piscatores. Ha visto, per il Compartimento Marittimo di San Benedetto del Tronto, l’impiego di 22 militari, 3 unità navali e 3 mezzi terrestri.

Gli accertamenti svolti hanno portato alla contestazione di 17 sanzioni amministrative riguardanti principalmente la non corretta etichettatura dei prodotti nella vendita al dettaglio, il mancato rispetto degli obblighi in materia di tracciabilità dei prodotti ittici, il trasporto di prodotto ittico su mezzi non idonei, il mancato rispetto, dei comandanti delle unità da pesca, delle distanze minime dalla costa per la cattura degli esemplari marini secondo quanto prevede la normativa nazionale e comunitaria di settore.

L’operazione, condotta sul territorio di giurisdizione del Compartimento marittimo di porto di San Benedetto del Tronto e coordinata dal Comandante Pappacena, ha portato ad oggi all’elevazione di oltre 22 mila euro in sanzioni amministrative e al sequestro di circa 100 chili di prodotto ittico e al deferimento all’Autorità giudiziaria di alcuni operatori del settore, per pesca, detenzione e commercializzazione di prodotti ittici allo stato di novellame.

I controlli, che hanno interessato l’intera filiera ittica, dalla cattura alla commercializzazione e vendita del prodotto, sono stati estesi anche ai veicoli adibiti al trasporto di prodotti ittici in transito nelle maggiori arterie della città di San Benedetto del Tronto attraverso verifiche mirate eseguite congiuntamente con il personale della Sezione di Polizia Stradale di Ascoli Piceno.

Parte del prodotto ittico posto sotto sequestro (dopo le doverose verifiche di salubrità operate dal servizio veterinario competente) è stato, tramite autorizzazione dell’autorità giudiziaria procedente, devoluto in beneficenza ad associazioni caritatevoli della zona.

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