SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ polemica attorno alla Festa dei Bambini, manifestazione svoltasi sabato scorso alla Palazzina Azzurra. Tutto è partito da un post su Facebook di Pasqualino Piunti: “Ci sono candidati sindaco che pur non avendo nessun ruolo istituzionale, vengono invitati a premiare bambini delle scuole. Chiederò conto di questa inaccettabile strumentalizzazione”.

Il leader del centrodestra si riferisce a Paolo Perazzoli, presente il 28 maggio alla premiazione del concorso “Se San Benedetto fosse mia”.

A che titolo era lì? – accusa – io sono consigliere comunale, lui non ha incarichi o titoli per andare a premiare. La strumentalizzazione dei ragazzini è scorretta. Avrebbe avuto senso la partecipazione del primo cittadino in carica, non quella di chi ambisce a diventarlo. E’ inopportuno, mi risulta che l’associazione organizzatrice Città dei Bambini abbia preso contributi pubblici”.

Perazzoli avrebbe precisato di essere stato invitato dall’organizzazione, di non aver preso la parola e di non sapere che sarebbe stato l’unico dei candidati sindaco presenti.

Chi invece ha parlato, attaccando alcuni partecipanti alla campagna elettorale, è Giovanni Gaspari. Il sindaco è intervenuto alla conferenza stampa di presentazione di Scultura Viva. “Sto cercando di restare fuori dalle questioni politiche – ha affermato – ma mi stupisco quando leggo di persone che dicono come bisognebbe fare, dimostrandosi incapaci alla prova dei fatti. Scultura Viva è un grande appuntamento, ma non sempre si è svolto, così come San Benedetto non ha sempre avuto la Bandiera Blu. Da fuori è facile parlare, amministrare è più complesso”.

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