SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Questione di famiglia. A meno di una settimana dal voto è guerra per rivendicare il primato di chi la rappresenta meglio. Da una parte l’Udc, alleata di Paolo Perazzoli, dall’altra Pasqualino Piunti, che in coalizione ospita – per l’appunto – il Popolo della Famiglia.

“Risulta pretestuosa e strumentale – si legge in una nota dell’Udc -la polemica sollevata intorno alla legge sulle Unioni civili approvata in Parlamento qualche giorno fa e che, nel mezzo di una campagna elettorale per le amministrative, diventa facile e banale strumento di ricerca del consenso di taluna parte del mondo cattolico, omettendo di chiarire che non vi è nessuna correlazione di tale provvedimento legislativo con il livello di governo di un ente locale. Si tergiversa pretestuosamente su un’improbabile celebrazione di un’unione di fatto da parte di un sindaco – in realtà non si tratta di una celebrazione, ma della ratifica di un atto e non lo fa necessariamente il sindaco, ma un qualsiasi dirigente comunale delegato – perché non si ha nulla da proporre in materia di politiche territoriali per la famiglia. La famiglia è l’operatore sociale centrale e deve essere protagonista nella progettazione, nell’erogazione e nella gestione dei servizi; essa è l’elemento fondamentale nella garanzia dei diritti della persona e il principale interlocutore del Servizio Sociale. Questo principio orienta e indirizza le scelte programmatiche concrete della coalizione di centrosinistra, volte a interventi di aiuto nelle condizioni di povertà, allo sviluppo e miglioramento dei servizi di sostegno ai minori e ai disabili, alla riduzione delle liste di attesa per i contributi sugli affitti e promozione di progetti di housing sociale. Queste ragioni, al di là di estemporanee e opportuniste dichiarazioni elettorali del centrodestra per accaparrarsi qualche voto, rendono il ruolo dell’UDC all’interno del centrosinistra, non tanto centrista quanto centrale.

Chiaro il riferimento al movimento fondato da Mario Adinolfi, che in Riviera punta proprio a rosicchiare consensi nell’elettorato moderato a cui si rivolgono i centristi. Proprio lunedì sera, il Popolo della Famiglia è intervenuto il segretario nazionale Gianfranco Amato, che ha ricordato i rischi che corre oggi la famiglia a livello legislativo e la necessità di un impegno politico per difendere l’istituzione.

“Confermo la mia piena e totale adesione ai principi e agli ideali del Popolo della Famiglia”, ha affermato Piunti. “E’ un vero onore il vostro sostegno e considero un tradimento dei politici cattolici l’approvazione della legge sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso, una stortura giuridica in palese violazione dell’articolo 29 della Costituzione e ribadisco che da sindaco non celebrerò mai una simile unione”.

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