MARTINSICURO – Ammonterebbe a 1,5 milioni di euro il debito Flajani. E’ quanto affermato da Stefano Flajani, legale dell’omonima famiglia, durante la conferenza stampa, indetta dal circolo di Fratelli d’Italia di Martinsicuro, per tentare di far luce sulla ormai nota vicenda dell’esproprio. Una storia che ha attraversato diverse amministrazioni e che attualmente vede il Comune truentino obbligato a pagare un’ingente somma alla famiglia Flajani.

Nei giorni scorsi è stata istituita una commissione consiliare di indagine per cercare di far luce sul gravoso debito destinato a mettere in ginocchio le casse comunali. Durante l’odierna conferenza stampa, l’avvocato Flajani ha ricostruito, carte alla mano, tutte le tappe della vicenda, sottolineando l’aggravio apportato dall’ultimo ricorso in Cassazione della giunta Camaioni che avrebbe fatto lievitare il debito fino a 1,5 milioni di euro.

Nel 2012, infatti, la Corte d’Appello de L’Aquila, aveva accolto le ragioni dei proprietari terrieri, condannando il Comune a pagare una somma di circa 770 mila euro. “Alla luce di questo pronunciamento – ha sottolineato Flajani – ci sono stati dei contatti con l’amministrazione per chiudere la partita, anche sotto l’aspetto extragiudiziale”.

Nel frattempo, l’ente ha impugnato in Cassazione il contenzioso che però è stato dichiarato inammissibile, anzi, il giudice ha retrodatato i tempi di decorrenza del cosiddetto illecito amministrativo. Non più dal 2004, ma dal 1994, facendo crescere il debito di circa 900mila euro, oltre alle 500mila euro già versate dal Comune.

“I nostri amministratori vivono in un mondo virtuale – ha sottolineato Clementoni –  pensano solo a Facebook, ma poi sulla situazioni concrete non trovano soluzioni che vanno a beneficio della collettività. La vertenza Flajani è l’emblema di questa situazione. Una vera e propria mannaia che si abbatterà sulle casse comunale e sui cittadini, già gravati da tasse e difficoltà economiche. Cosa accadrà ora? Meno servizi, meno opere pubbliche e aumento della tassazione per far fronte ad un debito che è cresciuto anche per la dabbenaggine degli amministratori.

L’attuale amministrazione ha la responsabilità morale di questo aggravio, che poi si unisce a tutte le responsabilità delle passate amministrazioni che hanno messo da parte la soluzione di questo contenzioso, ora giunto all’atto finale. Faccio un appello ad Alduino Tommolini, presidente della commissione d’indagine sul debito Flajani, di approfondire tutti gli atti e i documenti”.

 

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