SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Il Gubbio, con un gol nel finale, fa fuori la Samb dalla corsa scudetto e si regala la testa in un girone di “ferro” che annoverava anche il Parma, al termine di una partita molto combattuta e giocata a viso aperto da ambo le parti. Decisiva l’espulsione, sulla quale permane qualche dubbio, di Candellori sul finire del match. La squadra di Magi adesso si proietta alle semifinali. Qui le interviste ai protagonisti della gara:

Mario Titone: Mi dispiace per quel sinistro che mi ha parato Volpi, perché se la palla fosse entrata la partita sarebbe stata molto diversa. L’espulsione di Candellori ha poi cambiato tutto definitivamente, dispiace perché ci tenevamo a vincere e ci tenevano anche i tifosi, certo, l’obiettivo stagionale era quello di vincere il campionato e la Poule Scudetto era una cosa in più ma volevamo arrivare in fondo. E’ stata una stagione bellissima anche a livello personale e di questo devo ringraziare i miei compagni, l’allenatore e lo staff. Rimarrò anche l’anno prossimo? E’ quello che spero sto benissimo a San Benedetto, sono convinto che l’accordo col presidente si troverà. Se dovesse cercarmi una squadra di B? Sarebbe una cosa straordinaria tornare a fare la B a 27 anni ma la mia priorità resta la Samb.

Marco Pezzotti: Dispiace perdere e uscire da quest’avventura proprio in casa. Dopo il bel pareggio di Parma tutti eravamo carichi e convinti di fare bene oggi, non abbiamo giocato male e continuo a pensare al tiro di Titone che avrebbe probabilmente cambiato tutto. Rimane nei nostri occhi la grande vittoria del campionato, l’obiettivo principale. Da oggi siamo in vacanza e ci godremo il meritato riposo. L’anno prossimo avrò più spazio senza la regola degli under? Beh è una regola importante, siamo stati tutti giovani e questa regola mi ha fatto comodo in passato, comunque ci tengo a dire che le occasioni in cui sono stato fuori non necessariamente erano legate a questo vincolo.

Alex Marini: Ho fatto i complimenti al mister per la grande annata di cui è stato capace. Fa sempre piacere tornare qui, quando poi si gioca in un girone diverso si nota sempre più affetto da parte dell’ambiente (ride n.d.r.). L’annata 2013 mi rimarrà sempre dentro, come ogni grande avventura in cui si instaurano legami speciali con l’allenatore, l’ambiente e lo staff. Complimenti a Titone per l’annata e per la grande partita di oggi ma complimenti anche a Volpi, un ‘96 per il grande coraggio, non è da tutti segnare un gol nella tana della Samb.

Giuseppe Magi: E’ stata una bella partita, abbiamo giocato a viso aperto perché penso che non avesse senso venire qui a speculare sul risultato, abbiamo vinto noi ma poteva tranquillamente vincere anche la Samb. La voglia di giocarsela dei miei è stata determinante. E’ stato un girone duro e sia la Samb che il Parma potevano vincere, forse il blasone delle due squadre che affrontavamo ci ha dato una mano. C’è stato un grandissimo spettacolo in campo e sugli spalti e sono orgoglioso di essere stato parte di questo oggi. Il prossimo anno? Spero di rimanere, le indicazioni sono quelle.

Ottavio Palladini: Secondo me se la palla di Titone fosse entrata nessun avrebbe gridato allo scandalo per una nostra vittoria. Abbiamo perso ma le migliori occasioni le abbiamo avute noi a mio avviso, come nel caso della palla a porta sguarnita di Sorrentino. L’espulsione di Candellori in un momento della partita in cui c’era un calo di ambo le squadre e la gara sembrava addormentata ha cambiato tutto. Non mi è piaciuta particolarmente la direzione di gara perché ci sono stati episodi che potevano far finire la gara in dieci anche al Gubbio. Adesso c’è da lavorare, c’è da allestire una squadra competitiva che faccia togliere ancora altre soddisfazioni a questi tifosi.

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