Da Riviera Oggi n. 1075, in edicola lunedì 23 maggio

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Oikos Tennistavolo San Benedetto del Tronto deve il suo nome a una piccola agenzia immobiliare che la ha aiutata durante i primi tempi: “oikos” in greco significa “casa” ed è rimasto come senso di appartenenza. La storia della società rossoblu di tennistavolo inizia nel 1973 nella parrocchia di Sant’Antonio: “Da lì siamo arrivati fino alla Serie C1 – ricorda il Presidente Vincenzo Agostini – poi per un periodo abbiamo dovuto interrompere l’attività, ma nel 1994 abbiamo ricominciato grazie a Roberto De Vecchis. Siamo ripartiti dalla D1, ossia la Serie più bassa, ma negli ultimi sei anni abbiamo ottenuto diverse promozioni, passando dalla C2 alla B1 e salendo quindi di categoria ogni biennio”.

Il secondo posto nel Campionato di Serie B1 è giunto inaspettatamente, come la promozione in Serie B1 ottenuta nel 2015. Per strappare il pass per la Serie A2 era necessario chiudere primi in classifica, risultato sfiorato dalla Oikos San Benedetto: “In ogni caso avremmo dovuto rifiutare la A2, perché è troppo costosa – dice il Presidente Vincenzo Agostini, ex giocatore di tennistavolo – il livello è alto, bisogna poter disporre di giocatori forti”. La formazione che ha disputato il Campionato di Serie B1 è composta da: Arcangel Giammarino di Lanciano, Pasquale Vellucci di Sessa Aurunca, Leonardo Pace di L’Aquila e Alessandro De Vecchis di San Benedetto del Tronto. Anche gli standard della B1 richiedono implicano dunque la necessità di arricchire il vivaio con giocatori provenienti da fuori. Da sottolineare è la crescita a cui è andato incontro il sedicenne Arcangel Giammarino, ora numero 35 in Italia. Diversa è la situazione nel Campionato regionale di Serie C2, per il quale la Oikos San Benedetto si avvale di ragazzi locali.

L’allenatore per tutti – tranne per i ragazzi che vengono da fuori – è il tecnico federale Stefano De Signoribus. Gli atleti della Serie C2 si allenano tre volte alla settimana in un capannone a Grottammare – dove si disputano anche le partite – mentre per quelli della Serie B1 la preparazione è ben diversa: “Si allenano tutti i giorni per circa tre ore – spiega Vincenzo Agostini – le sedute sono molto tecniche, ma è necessario predisporre anche degli schemi tattici. Basti pensare che già al momento del servizio un giocatore deve essere capace di prevedere il terzo colpo. Inoltre, non è da trascurare la preparazione atletica, visto che i tornei possono durare anche tutto il giorno. C’è bisogno innanzitutto di esplosività di braccia e gambe, ma anche di resistenza”. L’Oikos San Benedetto da anni porta in alto il nome della Riviera delle Palme nella nostra penisola grazie ai suoi agonisti, ma dal prossimo anno verrà riservato uno spazio anche agli amatori, i quali giocheranno in Serie D1 e D2 e disputeranno dunque un Campionato provinciale. Ogni anno dopo la fine dei Campionati – di qualsiasi livello – la stagione prosegue con i tornei individuali. Il 15 maggio i ragazzi della Oikos San Benedetto sono stati impegnati con la coppa Marche ad Ascoli Piceno, nella quale ? A giugno invece ci saranno i Campionati italiani assoluti di 5°, 4°, 3° e 2° categoria.

Il tennistavolo è sport olimpico dal 1996 e in Italia fa capo alla FiTeT (Federazione Italiana Tennistavolo). Con l’augurio che questa disciplina esca dal novero degli sport minori e possa essere maggiormente conosciuta e apprezzata da tutti, San Benedetto non può che dirsi orgogliosa di avere tra le sue squadre una formazione di tennistavolo militante in Serie B1 che, con un po’ di fortuna, potrà salire ancora di livello.

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