SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un confronto di pochi minuti quello tra Giovanni Gaspari ed Hector Ortega. Venerdì mattina l’organizzatore di ‘Que Rico’ ha intercettato il sindaco qualche minuto prima che intervenisse ad una conferenza stampa sul ciclismo. Un confronto fugace, ma utile per affrontare a quattr’occhi la questione del Festival Argentino.

“Io non ho cancellato nulla, se spostate la data per me non ci sono problemi”, avrebbe detto Gaspari all’ex tecnico della Samb. Opinione diversa da quella esternata ventiquattr’ore prima, quando durante il faccia a faccia con i candidati sindaco aveva definito la manifestazione non aderente alla tradizione sambenedettese.

“Sono quattro anni che organizzo ad agosto, perché dovrei cambiare? – ha replicato Ortega – c’è anche l’appuntamento di Fides Vita, non ci sarebbero margini di manovra; è il Maremoto ad aver invaso il nostro periodo”.

Il trasloco dell’evento musicale sarebbe legato alla disponibilità degli artisti ospiti. Ma lo stesso problema viene rilevato da Que Rico, che aveva già stretto accordi con Lito Fontana per la prima decade di agosto.

“Il sindaco ci ha inoltre riferito di presunte lamentele dei ristoratori – prosegue l’ideatore del Festival – ho risposto che non ci si può scagliare contro chi cucina specialità tipiche argentine che non verrebbero cucinate il alcun ristorante cittadino. Semmai dovrebbero prendersela con le sagre che servono il pesce. Io non ho mai chiesto niente al Comune, fu l’amministrazione a contattarmi nel 2013. L’anno scorso non prendemmo un euro di finanziamento, anzi pagammo l’occupazione dell’ex galoppatoio”.

Ortega ha rispolverato una lettera spedita da Gaspari al parigrado di Mar del Plata Gustavo Pulti il 7 febbraio 2014. “Come lei sa – scriveva il sindaco – San Benedetto e Mar del Plata sono strettamente legate da un rapporto di amicizia e collaborazione nato ben 20 anni fa. Il bisogno di stabilire un legame con le comunità sambenedettesi lontane dalla terra d’origine ha portato le nostre due comunità a organizzare una serie di incontri e scambi culturali”. In quell’occasione Gaspari invitò Pulti a presenziare al Festival, “iniziativa che ha l’obiettivo di far conoscere meglio la cultura e la tradizione del vostro Paese promossa dalla comunità argentina residente nel nostro territorio e patrocinata dalla Regione Marche e dall’Ambasciata Argentina in Italia”.

La comunità sud-americana fatica a digerire le parole di Gaspari. A San Benedetto gli argentini di prima e seconda generazione aventi diritto al voto superano le mille unità. E in tempo di elezioni non è un calcolo di poco conto.

Que Rico potrebbe comunque svolgersi. Nel corso della diretta a Riviera Oggi, il candidato sindaco Paolo Perazzoli ha illustrato un possibile piano b, con trasloco a Piazza Mar del Plata. “Andrebbe benissimo, sarei felice – ribatte Ortega – ma è un parcheggio pubblico. Conterà la volontà dell’amministrazione”.

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