SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Pasqualino Piunti si scaglia contro l’amministrazione comunale, che in questi giorni ha rinnovato molti cda delle società partecipate. “Siamo di fronte ad una scorrettezza incredibile, dato che si sarebbe in ordinaria amministrazione. Nei prossimi giorni indagherò soprattutto su Picenambiente e Start per capire se esista l’ipotesi di una parentopoli”.

Impegnato nella volata finale della campagna elettorale, Piunti si mostra convinto: “La città ci premierà. Il nostro programma non è un libro dei sogni dove si dice tutto e il contrario di tutto. Ci siamo focalizzati su punti importanti, convinti di poter mettere in pratica ciò che promettiamo. Io rimango coerente, anche a costo di far apparire il programma meno attrattivo. I documenti degli altri sono specchietti per le allodole, Perazzoli ha proposto un tomo grosso quanto La Gerusalemme liberata di Torquato Tasso. Si crede Dio in terra”.

Per il candidato sindaco azzurro gli altri rivali non esistono: “Fanno solo disperdere i voti, il competitor è uno. Perazzoli continua a ribadire che vincerà al primo turno, mente sapendo di mentire. Ha studiato nelle scuole di partito, a differenza nostra. Là ti insegnano a reiterare una bugia affinché ripetendola fino allo sfinimento diventi una verità”.

Il leader del Pd viene evocato in continuazione. Sia quando si parla di stoccaggio del gas (“prima che si ricandidasse si pronunciò favorevolmente e sono certo che se diventerà sindaco tornerà su quella posizione”) che sulla questione del commercio: “All’epoca in cui fu sindaco favorì lo sviluppo della grande distribuzione a scapito dei piccoli negozianti”.

I comizi di Piunti proseguiranno giovedì pomeriggio al parco di Via Mentana, mentre lunedì 30 maggio alle 21, presso la Sala Smeraldo dell’Hotel Calabresi, l’esponente del centrodestra interverrà al convegno dal titolo “La rivoluzione antropologica ed educativa portata avanti dalla politica di oggi”. Relazionerà Gianfranco Amato, segretario nazionale Popolo della Famiglia.

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