SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La battaglia elettorale si fa a suon di programmi. Letti, sventolati, criticati. Paolo Perazzoli ha fatto stampare il documento redatto da Pasqualino Piunti e lo ha sfogliato durante uno dei suoi ultimi comizi itineranti.

Il nostro è di ventisei pagine, il suo di appena sette. E’ scritto a caratteri più grandi per guadagnare spazio. Alle politiche sociali hanno dedicato sette righe generiche; noi, solo per il sociale abbiamo riempito cinque pagine, affrontando questioni e problematiche concrete”.

Il leader del Pd si è appellato ai sambenedettesi: “Siamo sicuri della loro intelligenza, è difficile che si scordino di esserlo alle urne. Voteranno per la proposta più credibile, anzi per l’unica proposta. Gli altri sono sempre gli stessi. E’ incredibile che chi governa si rinnovi e coloro che sono stati all’opposizione rimangano al loro posto. Il gruppo di minoranza ha brillato per la sua assenza, eppure si ripresentano quasi tutti”.

Perazzoli ha aperto un conto corrente nel quale i sostenitori potranno fare versamenti per finanziare la campagna elettorale. Criticato da Luca Spadoni sulla vicenda Virtus Area, l’ex consigliere regionale ha replicato stizzito: “Secondo lui sarei stato contro il cambio di destinazione dell’area di Ragnola per la realizzazione di un centro commerciale della Lidl perché vorrei far costruire impianti commerciali in zona brancadoro. Sono fantasie, quella zona deve mantenere una destinazione sportiva”.

Tra le fila del centrodestra, Piunti continua a dare per sicuro l’arrivo al ballottaggio: “Chi afferma che vincerà al primo turno mente sapendo di mentire”.

Venerdì pomeriggio, il consigliere comunale azzurro ha accolto in Riviera il primo cittadino di Perugia Andrea Romizi. Al suo fianco anche l’ex presidente della Provincia Piero Celani, tornato a sostenere il politico sambenedettese dopo un anno di gelo. “San Benedetto ha la possibilità di eleggere due sindaci: Perazzoli o Piunti, non esistono alternative – ha affermato il consigliere regionale – bisogna puntare sul voto utile, io sono pragmatico, non ci sono altre possibilità. Occorre lavorare così. Paradossalmente al primo turno il nostro avversario non sarà il candidato del centrosinistra, bensì coloro che ci affiancano. Potrebbero eroderci dei voti”.

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