SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Se è così sicuro di vincere, perché Perazzoli si preoccupa del voto disgiunto?”. La domanda la pone Pasqualino Piunti, candidato sindaco del centrodestra preso di mira nei giorni scorsi dall’ex consigliere regionale. “La paura fa straparlare. Uno che ripropone un programma che aveva proposto già nel 1997 senza realizzarlo e ha la faccia tosta di riproporlo oggi a distanza di quasi vent’anni vantandosi di conoscere i problemi della città, dimostra plasticamente di essere in gran confusione e quindi di rappresentare lui l’eventuale problema per San Benedetto”.

Perazzoli aveva rinfacciato al rivale un programma elettorale di appena sei pagine. “Lo abbiamo dichiarato fin dall’inizio – replica Piunti – abbiamo inserito idee serie, fattibili e reali. Nessun libro dei sogni, noi abbiamo rispetto dei cittadini. Evidentemente Perazzoli ritiene ancora una volta che i sambenedettesi possano essere convinti dal peso cartaceo e dal vuoto delle promesse”.

I cinque candidati sindaco saranno presto attesi da un tour de force, tra iniziative personali e confronti pubblici. Venerdì parteciperanno all’incontro della Confartigianato alle 11.30 in Via Bezzecca, mentre martedì 24, alle 10.45, prenderanno parte all’appuntamento organizzato dalla Consulta per la disabilità di San Benedetto. Lo stesso giorno, alle 17, l’Assoalbergatori interrogherà i candidati al Caffè Soriano ed ancora, venerdì 27 alle 21, toccherà ai Comitati di Quartiere.

Perazzoli, Piunti, De Vecchis, Castagna e Spadoni verranno ricevuti da Giovanni Gaspari il 26 maggio.

Sul fronte del centrodestra, è atteso nel pomeriggio di giovedì l’ex ministro della Difesa Ignazio La Russa. Sabato invece, Debora Serracchiani presenzierà all’assemblea regionale del Pd, che si svolgerà all’Hotel Smeraldo. La presidente del Friuli Venezia Giulia sarà affiancata da Francesco Comi, Luca Ceriscioli, Stefano Stracci e Valerio Lucciarini

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