SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è tenuta nei giorni scorsi, presso il palazzetto dello sport “Bernardo Speca”, l’assemblea dell’Istituto d’istruzione “Augusto Capriotti” che ha visto coinvolti più di mille studenti.

La giornata, perfettamente organizzata dai rappresentanti d’Istituto con la collaborazione della professoressa Sabrina Proietti, si è aperta con l’intervento dell’Admo, i cui portavoce hanno illustrato le finalità e i principi di questa meritoria associazione.

Successivamente, la folta e attenta platea ha accolto con entusiasmo Gianpietro Ghidini, meglio conosciuto come “papà Gianpietro”, fondatore dell’associazione “Pesciolinorosso”, istituita in memoria di Emanuele, figlio di Gianpietro. Tre anni fa, all’età di sedici anni, dopo aver ingerito sostanze stupefacenti che gli erano state fornite da maggiorenni, si è gettato nelle fredde acque del fiume Chiese, a Gavardo (Brescia).

La fondazione ha tra i suoi obiettivi quello di aiutare i giovani a comprendere fino in fondo gli effetti devastanti delle droghe. Dunque, attraverso questa dolorosa esperienza, Ghidini cerca di trasmettere ai giovani, che incontra nelle scuole o negli oratori, il senso della vita, il rispetto della propria esistenza e del proprio corpo.

La sua toccante testimonianza ha tenuto gli spalti affollati dagli studenti in un silenzio quasi surreale.

“Papà Gianpietro” ha spiegato che, proprio da questo immenso dolore, ha scoperto il senso della sua vita e ne ha fatto il suo scopo. La finalità di questa fondazione consiste nell’aiutare i giovani a crearsi occasioni lavorative, lanciare nuovi brevetti e concretizzare idee.

Gli alunni del “Capriotti” hanno assistito al racconto della breve esistenza di Emanuele e alla trasformazione della vita del suo papà, che è passato dal dolore più atroce alla gioia nel dedicare la propria vita ai giovani.

Un’assemblea affascinata e al contempo incoraggiata a non cadere in tentazioni, a non farsi manipolare, a vivere totalmente la vita e a renderla un’esperienza unica e straordinaria.

“È stata una mattinata intensa che ha visto più di mille studenti quasi “rapiti” dalla testimonianza commossa ed entusiasta del signor Ghidini – ha dichiarato la Dirigente scolastica, professoressa Elisa Vita. – Nel nostro Istituto ci occupiamo da sempre di educazione alla salute e di prevenzione, ma ritengo che queste testimonianze rappresentino delle occasioni formative davvero uniche”.

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