SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Come da regolamento i 24 candidati erano già stati presentati la scorsa settimana, si svela però nella giornata di martedì 10 maggio la lista “Servire San Benedetto”, che insieme a 63074 e a Ripartiamo da zero formano la larga coalizione a sostegno di Giorgio De Vecchis.

E’ Saturnino Di Ruscio, due mandati da primo cittadino a Fermo dal 2001 al 2011 a presentare la lista che, per ragioni organizzative, figurerà in scheda elettorale come “Servire De Vecchis Sindaco”. Il progetto nasce nel 2016 e le intenzioni sembrano quelle di puntare anche, nel prossimo futuro, ai vertici regionali visto che, spiega lo stesso Di Ruscio, “Servire San Benedetto si inserisce in un progetto politico più ampio come “Cantiere Marche” e “Servire le Marche” che si rifanno al pensiero, ovviamente modernizzato, di Don Luigi Sturzo, e a San Benedetto vogliamo incentrarci su tre punti cardine come il lavoro, la sicurezza e la cultura, senza dimenticare il rilancio turistico di quella che era legittimamente la prima città per presenze qualche anno fa”. E anche il nome tradisce la marcata ispirazione sturziana, visto che si rifà a una serie di interventi in Senato, a cavallo tra la fine degli anni ’40 e gli anni ’50, fatti dallo stesso fondatore del PPI e raccolti integralmente da Giovanni Palladino nel 2015  nel volume “Servire e Non Servirsi”, incentrato sulla questione morale che affligge la politica.

Lo stesso Di Ruscio spiega poi il suo endorsement a Giorgio De Vecchis, scelto per le doti “di onestà, correttezza, spirito di servizio ed etica che abbiamo riconosciuto nel candidato sambenedettese” . La lista si compone di 14 elementi, 12 uomini e 12 donne, nel dettaglio: Pietro Infriccioli, Layla Serenelli, Paolo Perozzi, Fabiola Lunerti, Mario Mascitti, Alessandra Galletti, Giacomo Vecchiola, Luciana Mannucci, Luigino Rossetti, Caterina Tilgher, Andrea Raccichini, Nadia Lombardo, Alfonso Peccio, Maria Teresa Pistonese, Roberto Gabrielli, Coralla Petrocchi, Maurizio Maranesi, Barbara Cardini, Marco Amato Di Marco, Lucia Monica Amato, Daniele Palma, Nadia Eleuteri, Vincenzo Greci, Maria Donata Isidori.

Proprio Pietro Infriccioli, uno dei 24 candidati consiglieri traccia i principi guida del suo gruppo e si sofferma sui bisogni strategici della città tra i quali “Il decoro urbano e la sicurezza visto che vogliamo tornare ad attraversare senza timori tutte le zone e i quartieri della città”. Molti tra i candidati sono alla prima esperienza politica, ma all’inesperienza sembrano contrapporre il senso civico del cittadino comune, almeno a sentire le parole di Caterina Tilgher, napoletana di nascita ma sambenedettese di adozione che definisce i suoi compagni di viaggio come “cittadini ordinari che puntano a vivere in una città straordinaria”.

A parlare è quindi Giorgio De Vecchis, che definisce la situazione nazionale e locale come “decadente, anche per colpa delle oligarchie partitiche che schiacciano il cittadino, a cui rimane solo la possibilità di lottare autodeterminandosi a livello locale”. Incalzato poi sulle vicende recenti che vedono coinvolto il Movimento 5 Stelle, escluso dalla corsa al Municipio di Viale De Gasperi, De Vecchis chiosa: “tra noi ci sono certamente affinità di spirito e obiettivi programmatici ma noi non pensiamo a scippare nessun elettorato, saranno i grillini, elettori intelligenti e dal grande senso civico, a sapersi guardare attorno“.

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