BRADFORD – E’ iniziato il processo a Samira Lupidi, la 24enne originaria di Martinsicuro che lo scorso novembre a Bradford, in Inghilterra, uccise le sue due figlie in preda ad un raptus.

Samira si è presentata in lacrime davanti ai giudici inglesi e ha cercato di ricostruire, con l’aiuto di un interprete, quei tragici momenti. Ha ammesso di aver ucciso le due figlie ed era talmente sconvolta che si è dovuta allontanare dall’aula con il permesso del giudice.

I pm hanno poi ricostruito i particolari di quel terribile giorno in cui sono state uccise con nove coltellate Jasmine Weaver di 17 mesi ed Evelyn Lupidi di tre anni in una casa rifugio di Bradford dove Samira e le sue figlie erano state accolte.

La donna era ossessionata dal fatto che il marito, Carl Weaver, potesse portarle via le figlie. Tra i due le cose non andavano più da qualche tempo e frequenti erano i litigi. Qualche giorno prima del terribile accadimento la 24enne avrebbe detto ad un operatore della casa-rifugio che il marito l’aveva schiaffeggiata due volte la sera prima e che temeva per la propria vita.

Lo scorso 21 aprile la giovane si era presentata dinanzi ai giudici per chiedere che il reato venisse “depenalizzato” da omicidio volontario a omicidio “involontario” in quanto Samira ha sempre dichiarato di non essere in sè mentre poneva fine alla fine delle sue figlie.

Il processo continuerà nei prossimi mesi.

Qui la notizia diffusa dai media inglesi

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