SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Udc sposa Perazzoli stipulando un patto pre-matrimoniale che non lascia spazio alle intepretazioni: “Entriamo in coalizione con un’identità chiara – dice Domenico Pellei – aperti ad un dialogo franco ed acceso, ma finalizzato ad una sintesi. Saremo un partito moderato, responsabile e costruttivo, centrale più che centrista. Puntiamo ad essere la seconda forza della coalizione”.

Lo scudo crociato abbraccerà la sinistra radicale, priva di falce e martello ma comunque espressione di un’ideologia distante. Lo strano accoppiamento non preoccupa però il candidato sindaco: “Vogliamo una squadra libera nei pensieri. Io sono indiscutibilmente di sinistra, ma in questi anni ho apprezzato la capacità dell’Udc di cercare punti di unità e convergenza. Questo è importantissimo. A volte si rischia di adagiarsi nella convinzione di aver fatto tutto bene, è utile avere chi pungola e stimola a far sempre meglio”.

Secondo Perazzoli, l’esclusione del Movimento Cinque Stelle dalla competizione elettorale riporta le lancette all’indietro. “La mancata partecipazione dei grillini non cambierà granché lo scenario – spiega – si torna alla situazione tradizionale del centrodestra contro il centrosinistra. Con o senza i Cinque Stelle la nostra è l’unica proposta in campo.

Gli altri sanno solo criticare, i sambenedettesi tutto sono tranne che stupidi. Questo ci rende ottimisti per il 5 giugno”.

Immancabile la stoccata – l’ennesima – nei confronti della segretaria del Pd Sabrina Gregori, protagonista di un intervento polemico durante la presentazione del programma di mandato: “L’altra sera ha fatto la pipì fuori dal vaso, ma va bene così”.

Copyright © 2016 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.102 volte, 1 oggi)