MARTINSICURO – Stanno per concludersi  a Villa Rosa sud i lavori del Bike to coast, il progetto che prevede la realizzazione di una pista ciclabile che collegherà  tutta la costa regionale. Il consigliere di minoranza, Massimo Vagnoni, che aveva sollevato nei giorni scorsi sollevato dubbi sulla mancanza di un adeguato piano di traffico , torna a farsi sentire, sferrando su facebook un attacco all’attuale maggioranza.

“Nessuna assemblea pubblica sulle piste ciclabili, nuovi sensi unici e modifiche alla viabilità senza uno strumento di pianificazione generale. In mancanza della possibilità di un confronto pubblico, sempre molto temuto dagli amministratori, qui di seguito riporto ciò che è emerso a seguito di una interrogazione presentata e discussa nello scorso consiglio comunale.
Ricapitolando, alla fine dei lavori del Bike To Coast, avremmo:
a) due nuovi e ulteriori sensi unici [uno a Villa Rosa da Via Filzi a Via Baracca direzione Sud, uno (l’ennesimo) a Martinsicuro da Via Aldo Moro a Via Silone direzione Sud (con un senso unico che arriverà quindi sino a Via dei PINI), con parcheggi lato Est];
b) eliminazione parcheggi esistenti da Via Baracca verso Sud;
c) una nuova zona parcheggi;
d) una nuova viabilità provvisoria che veicolerà il traffico dal lungomare di Villa Rosa in Via De Pinedo e Via Taormina.

In Consiglio ho ribadito le mie perplessità su una non adeguata integrazione della proposta progettuale in corso di esecuzione con gli spazi urbani interessati dal passaggio dei percorsi ciclabili, sulla necessità di una visione generale della viabilità per garantire maggior sicurezza e sulla insufficiente attività di comunicazione all’esterno delle conseguenze in termini di viabilità sia per i cittadini che per le attività ricettive che si stanno preparando ad accogliere i primi turisti.

A mio avviso, l’importante finanziamento ottenuto nel 2014 (ricordo grazie alla programmazione politica amministrativa della Provincia di Teramo e della Regione Abruzzo) doveva costituire la premessa per la realizzazione di un progetto di riqualificazione del lungomare attraverso la previsione di percorsi ciclabili che si integrassero meglio con il territorio, da realizzare anche a step.

Su questa base siamo riusciti ad ottenere il finanziamento, ben consapevoli che nei prossimi anni ci saranno altre risorse per completare e migliorare i tratti mancanti.

L’amministrazione, doveva quindi solo crederci di più e pensare ad una soluzione progettuale che potesse essere implementata e che non andasse ad incidere sulla viabilità senza soluzioni strutturali.
La scelta, invece, rischia di compromettere per sempre diversi tratti del nostro Lungomare.

Questione di punti di vista, certo, ma un dibattito pubblico sarebbe stato di sicuro più utile che non una commissione composta da pochi eletti.

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